Piccola storia di Jaci – Il Monte di Credito Santa Venera.

Il Monte di Credito era un istituto benefico che erogava piccoli prestiti su pegno. Questo Monte di Credito detto pure Monte di Pietà era un ente autonomo creato e finanziato dal sac. Cherubino Alliotta nel lontano 1691 e dedicato alla celeste Patrona Santa Venera. La sede di quest’istituto era il palazzetto annesso all’ospedale Santa Marta e Santa Venera in corso Savoia (oggi sede dell’Avis e del Tribunale dei diritti del malato).

In passato non esistevano istituti di credito o finanziarie che erogavano denaro con tassi di interesse legali. Il popolino, in modo particolare era preda, degli usurai, molto numerosi nella città di Acireale, il dott. Fichera scriveva che a praticare l’usura erano in modo particolare “donnoccole ferocissime arpie che non conoscono commozione e pietà” che prestavano denaro con pegno di ori e biancheria richiedendo tassi esosi e settimanali, spennando letteralmente i malcapitati. Il Monte di Credito, gestito dalla Congregazione della Carità era ospitato gratuitamente nei locali del Ospedale, concedeva piccoli prestiti su pegno con la possibilità di riscatto del pegno a interessi modesti da pagare in tempi ragionevoli.

In Italia dopo l’unità la legge 3 agosto 1862 n. 753 trasformò i Monti di pietà in Opere Pie, modificandone la natura e l’operatività. (nota Wikipedia)

Note


Il Monte di pietà e carità di Acireale, nato inizialmente come istituzione privata ad opera di congregazione di laici e religiosi e trasformatosi, come gli altri monti, in ente controllato e regolamentato da precise disposizioni governative, si proponeva l’assistenza morale e materiale ai poveri. La gestione del Monte di Pietà e Carità di Acireale veniva affidata, fino a quasi tutto l’ottocento, alla “Compagnia del Monte di Pietà e Carità”, cui subentrava, ai sensi della legge 17 luglio 1890, n. 6972, la “Congregazione di Carità”. In forza della legge 3 giugno 1937, n. 847, quest’ultimo organo veniva soppresso ed in sua vece veniva istituito l’Ente Comunale di Assistenza. Le principali opere pie riscontrate tra le carte dell’archivio del Monte sono: Eredità Abramo Grasso, Eredità Salvatore Strano, Eredità Antonio Sfilio, Ospedale S. Marta, Ospedale S. Venera, Monte di prestito S. Venera, Monte di Pietà e Carità.

Provvedimenti successivi resero di fatto impossibile la continuazione dell’attività di credito dei Monti. Il fondo “Monte di pietà e carità di Acireale” è stato versato il 15 febbraio 1979 ad opera dell’avvocato Salvatore Furia, nella qualità di Commissario liquidatore del Monte di credito su pegno di Acireale. I documenti che ammontano a 354 pezzi, abbracciano un periodo storico che va dal 1608 al 1941. Bibliografia: S. DI MATTEO – F. PILLITTERI, Storia dei Monti di Pietà in Sicilia, Cassa di Risparmio V.E. per le province siciliane, Palermo 1973.

Note: http://dati.san.beniculturali.it/SAN/complarc_SIAS_san.cat.complArch.64053

Cronache dott. Alfio Fichera

Can Raciti Romeo – Acireale e dintorni guida storico monumentale 1927

(Seby Pittera)