Piccola storia di Jaci – La chiesa madre di Aciplatani.

L’antico casale “delli Patanej” è stato da sempre legato alle vicende storiche della sua antica Chiesa dedicata alla Madonna SS. del Monte Carmelo. La chiesa oltre ad essere un luogo di culto è uno scrigno di opere d’arte commissionate a tanti artisti nostrani nel corso dei secoli.

CENNI STORICI SULLA CHIESA

La chiesa di Aci Platani, da sempre dedicata alla Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, è ricca di anni e di storia. La sua erezione risale al 1524, anche se si presuppone che precedentemente doveva esserci un luogo di culto chiamato ad animare la vita religiosa della popolosa comunità platanese. Nel 1634, dopo l’elezione della chiesa a sacramentale (1571) e il permesso di svolgere la processione del Corpus Domini (1582), mentre procedevano i lavori di ampliamento del luogo sacro, gli abitanti di Aci Platani ottennero, dal Vicario Generale della Diocesi di Catania, il definitivo privilegio di festeggiare con solennità la Santa Patrona la domenica successiva alla festa di Pasqua. Nel 1693 la chiesa rimase completamente distrutta dal forte terremoto. Dopo questo pauroso evento sismico venne riedificata ancora più bella di prima. I lavori di ricostruzione furono ultimati nel 1739, data scolpita sulla soglia di pietra lavica nella porta laterale destra della facciata. La nuova struttura si pensa possa essere quella che oggi possiamo ammirare: oltre all’altare maggiore, quello del SS. Sacramento e della cappella della Madonna, vennero costruiti i quattro altari laterali che ancora oggi sono presenti. A questi, successivamente, sono stati aggiunti l’altare dell’Immacolata e quello di San Camillo. Tra il 1742 e il 1748 ebbe luogo la costruzione dell’artistica torre campanaria che purtroppo è stata demolita nel 1914/15 perchè pericolante. Un altro evento sismico di notevole portata fu quello del 1818. Anche in questo caso l’edificio sacro fu pesantemente danneggiato e la volta della navata centrale rimase completamente distrutta. Eseguita la demolizione dell’antica torre campanaria, si pensò di ridare al tempio un nuovo campanile. L’opera, realizzata grazie ai sacrifici di tutta la comunità, venne portata a termine nel 1935. Dopo secoli di intensa attività pastorale, il 19 dicembre del 1921 il Vescovo di Acireale Mons. Salvatore Bella la elevò a dignità di parrocchia, insieme ad altre 42 della diocesi. Ancora oggi, a distanza di cosi tanto tempo dalla sua prima edificazione, la nostra chiesa parrocchiale continua ad essere, grazie alla paziente azione svolta dai tanti sacerdoti che si sono succeduti nel tempo, luogo di culto e di celebrazione dell’amore di Dio per l’uomo.

Dal libro “Alla scoperta del patrimonio artistico della nostra chiesa” di Giovanni Centamore che si conserva presso la Parrocchia di Aci Platani.