Piccola storia di Jaci – La nascita di 42 Parrocchie, 19 dicembre 1921

Il 23 marzo del 1921 faceva il suo ingresso nella Diocesi mons. Salvatore Bella, eletto 3° vescovo di Acireale. Il suo fu un episcopato breve, durerà soltanto 11 mesi, ma sarà caratterizzato da un evento eccezionale:

Il 19 dicembre 1921 l’atto grandioso compiuto da Don Giovanni Musumeci regnante Papa Benedetto XV ed essendo Vescovo di Acireale mons. Salvatore Bella, del quale il Musumeci era vicario generale: la costituzione simultanea di ben 42 parrocchie nella diocesi di Acireale, che in soli tre giorni ottennero il riconoscimento civile, mediante unico decreto reale.

La sua iniziativa riscosse il plauso della sede apostolica e del governo, per aver arricchito di un’opera di notevole rilevanza spirituale e sociale la diocesi e i fedeli (le 21 parrocchie prima esistenti nella diocesi di Acireale diventarono d’un tratto 63!); ed ebbe parimenti la riconoscenza del clero che ottenne nei nuovo parroci una soddisfacente assistenza attraverso le congrue.

Questo scriveva il prof. Cristoforo Cosentini nel 1974 in occasione del centenario della nascita di Don Giovanni Musumeci.

Mons. Musumeci, nativo di San Giovanni Montebello, era vicario generale di mons. Bella anche a Foggia. Il vescovo a causa delle sue precarie condizioni di salute ritornava in Sicilia e tra le sedi di Siracusa e Acireale sceglie la seconda, la diocesi aretusea oltre a essere più vasta avrebbe richiesto molto più impegno. Dopo appena 6 mesi dall’insediamento nella sede episcopale si compiva la creazione simultanea delle 42 parrocchie. L’operazione fu malvista sia dai Capitoli delle Collegiate che da diversi cappellani e da alcune famiglie che godevano dei diritti di patronato su alcune chiese. Il Musumeci regista di questa atto amministrativo, che conferiva alle parrocchie e rispettivi parroci una autonomia, fu accusato di aver premeditato la faccenda arrivando anche ad aver falsificato la firma del vescovo, accusa naturalmente infondata. Mons. Fernando Cento , successore di mons. Bella completerà l’iter di costituzione.

Foto del Vescovo Bella