Piccola Storia di Jaci – Le medaglie di Santa Venera

 

 

 

LE MEDAGLIE DEI NOSTRI EROI DONATE ALL’EROINA PIU’ GRANDE. SANTA VENERA

 

Nell’approssimarsi dei solenni festeggiamenti in onore della Nostra amata Santa Venera, nel centenario dell’entrata in guerra dell’Italia, nel 1915, abbiamo realizzato questo contributo per raccontare una pagina ancora inedita della Storia cittadina ad Essa legata.La guerra in Europa imperversava da mesi, e l’Italia si apprestava a prenderne parte, sebbene non fosse del tutto chiaro con quali alleati si sarebbe schierata.Nella cittadina di Acireale, mentre giungevano le prime lettere di richiamo alla leva, gli artiglieri e mortaisti della locale caserma Michele Monaco si esercitavano nella Piazza del mercato.In Maggio le intenzioni dei capi di Stato in merito alle alleanze arano chiarissime, e con la dichiarazione di guerra ufficializzata contro l’Austria la Nazione da inizio alle ostilità. Già il 9 dello stesso l’Ecc. Vescovo Mons. Arista, accompagnato dai visitatori Ben. Martino Greco e Angelo Scalia, alla volta di Randazzo, avuta notizia della partenza, la mattina seguente, di un treno di militari richiamati per andare al fronte, si recò alla locale stazione per dare la Sua personale benedizione a quei 100 randazzesi in partenza. Numerosissime le iniziative civili e religiose che si svolgeranno da questo momento sino alla fine delle ostilità, nel 1918, non poche di esse legate alla Nostra più fulgida Eroina, Santa Venera. La Domenica del 30 Maggio di quell’anno, nella Cappella di Santa Venera, all’interno della Cattedrale di Acireale, viene celebrata la prima messa per i soldati acesi in partenza per il fronte e si scrisse che ….”i giovani acesi sentiranno vibrare in fondo alle anime tutta la virtù del loro patriottismo ed il popolo troverà quella serena rassegnazione che affronta i più gravi sacrifici”….Nei mesi che seguirono, mentre i cannoni tuonavano al fronte e le notizie dei primi eroi caduti, vittime dell’ennesima follia dell’uomo, giungevano in Città, continuavano le funzioni in tutte le Chiese acesi al pari delle raccolte di denaro in sostegno dei familiari dei soldati al fronte. Inusuale risultò essere, nel suo genere, la funzione celebrata in occasione dei funerali solenni a suffragio dei nostri caduti, il 7 Ottobre all’interno della Cattedrale. Alla presenza di tutte le più alte cariche Civili, Religiose e Militari, nonché dei rappresentanti di tutte le organizzazioni presenti in Città, ….” all’ingresso di S. Ecc. in Chiesa e all’elevazione, quando, nel più profondo silenzio, echeggiò per le vaste arcate quello squillo sonoro (di tromba) e scese nelle più intime fibre dell’anima a ricercarvi una prece che sgorgò spontanea sulle labbra per le vittime del dovere; mentre la voce del tenente comandava il presentat’arm.”…Solo un mese più tardi, in occasione delle festività della Nostra Santa Venera, del 14 Novembre, il Rev. Canonico Teologo Angelo Marziani predica il solenne novenario.…”Il popolo e gran numero di soldati e ufficiali accorsero ogni sera ad ascoltare la dotta e forbita parola dell’oratore, il giorno della festa il medesimo Can. Marziani celebrò la Messa per i militari ai quali rivolse alla Comunione bellissime parole; poi furono celebrate le tradizionali 14 messe ed il pontificale. (…) In questi momenti di grande trepidazione il popolo di Acireale volge con grande speranza gli occhi alla sua protettrice e concittadina S. Venera”…L’affidare a Lei i propri figli, i mariti, o una persona cara, vide in quegli anni rifiorire ancor più la pia devozione degli acesi verso Santa Venera. L’attaccamento del popolo verso la sua Patrona principale spinse lo stesso Vescovo Arista in concerto con i Canonici e membri del Capitolo della Cattedrale di chiedere, e ottenere, dal Santo Padre, con lettera del 14 Aprile del 1917, di restituire a Festa di doppio Precetto quella della Nostra Amata Patrona Santa Venera. Qualcuno scrisse ….” in questi tempi di trepidazione e di eroismi, mentre si combatte la grande guerra per assicurare alla Patria le frontiere assegnatele da Dio, il nostro cuore sussulta di nuove speranze nello stringerci alla S. Patrona, che vorrà proteggere i figli nostri, che sono suoi figli; coi quali riconquistata colla vittoria la pace, al suo altare, come nel giorno della loro chiamata alle armi, rinnoveremo a Dio il nostro giuramento di fedeltà. di devozione, di amore, al grido riconoscente di VIVA S. VENERA”… Migliaia furono gli acesi chiamati al fronte che affidarono le loro vite ai Santi a loro cari e a Santa Venera in particolare, e molti furono coloro che aimè non fecero più ritorno, ed i loro nomi a perpetua memoria sul bianco marmo furono scolpiti da mano perita.Ma se il Sangue di molti eroi bagno il campo di battagli moltissimi furono coloro che fecero ritorno in Patria, troppo spesso mutilati nel corpo e nello spirito.Tra questi non pochi si ricordarono di aver affidato a Lei la propria vita e si ricordarono di renderLe grazie.Non pochi di loro, e da questi a seguirne il gesto altri ancora, nel rendere omaggio alla Vergine Eronina le fecero dono delle loro attestazioni di eroicità donandoLe le medaglie meritate sui vari campi di battaglia.A centinaia sono oggi racchiuse in piccole teche all’interno della Cappella che ne custodisce il bellissimo simulacro argenteo a ricordare gli atti eroici di tanti acesi in tutte le guerre. Eppure paradossalmente nessuno sembra scorgerle o prestargli la dovuta attenzione sebbene esse sono l’emblema dei nostri eroi acesi donato a colei che è stata tra le più fulgide eroine di Virtù e della Fede in Cristo.

VIVA SANTA VENERA.

(Aurelio Grasso)

 

 

Nei giorni 25 e 26 luglio rivedremo , come da secoli  ,  in mezzo le  strade di Acireale il busto reliquiario della Santa patrona adorno dei preziosi ex voto donati dai fedeli nel corso dei secoli. Chi ha la possibilità di visitare la Reale Cappella della Santa nei quattro angoli notera’ delle nicchie ricoperte da grate metalliche. Queste contengono una raccolta di Medaglie donate da alcuni cittadini a Santa Venera per grazia ricevuta, per lo piu’ sono medaglie commemorative della I guerra mondiale e alcune del periodo fascista

Assieme allo studioso Aurelio Grasso abbiamo stilato un elenco dei nominativi dei donatori:

Ali’ Salvatore una medaglia , Belfiore Sebastiano 2 medaglie, Belfiore Paolo 1 medaglia , Battiato Sebastiano 3 medaglie,

 

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Prof. Castorina Riccardo 1 medaglia

Nato in Riposto il l’ 01 gennaio 1886 ,  fu Ufficiale del 4° Regg. Catania della Brigata Piemonte , fu docente di latino e storia presso il Regio Istituto Magistrale “Regina Elena” di Acireale dove rivesti pure la carica di Vice preside. Si spense l’ 1 dicembre 1948.

1503825_387325118059247_7255551333643629405_nMons Cristina Giuseppe cappellano e poi parroco in S. Caterina (Acireale); infine, per 31 anni, parroco nella parrocchia Maria SS. del Carmelo in Acireale.  1 medaglia.

 

Costanzo Giovanni 1 medaglia , Cardillo Rosario 1 medaglia, Ceresia Pietro 1 medaglia.

 

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Padre Giuseppe Campione ,morto nel 1949, canonico della Cattedrale e cappellano di Casa Pennisi di Floristella (foto di Salvatore Pennisi Alessi – anni 30) , 1 medaglia

 

Di Dio Rosario 1 medaglia , De Maria Salvatore 1 medaglia , D’Agata Angelo 1 medaglia.

 

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 Cav Michele D’Agata , decorato con 8 medaglie

 

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Mons Francesco Foti , Vicario generale della diocesi , vescovo Mons Salvatore Russo decorato con 4 medaglie

Felis Salvatore 1 medaglia, Fichera Giuseppe 1 medaglia , Grasso Mariano 3 medaglie , Grasso Giuseppe 4 medaglie.

 

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Cav Grassi Vigo Lorenzo , Sindaco di Acireale nel 1946, 3 medaglie

Guarrera Bartolo 1 medaglia, Guarrera Gaetano 1 medaglia, Greco Raffaele 1 Medaglia. Gambino Rosario 4 medaglie, Gambino Ignazio 2 medaglie, La Rosa Giuseppe  2 medaglie, Lenzo Carmelo 1 Medaglia,

 

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Cav. Uff. della Regia Marina  Leone Angelo 7 medaglie

Leone Salvatore  medaglia , Leone Gaetano 1 medaglia, Leotta Sebastiano 1 medaglia, Marano Rosario 1 Medaglia, Mingiardi Giuseppe 1 medaglia, Miceli Gaetano 2 medaglie, Pulvirenti Rosario 1 medaglia, Papandrea Sebastiano 2 medaglie, Pennisi Pasquale 1 medaglia, Presti Vincenzo 2 medaglie.

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Cav. Alfio Pistorio scultore decorato con 2 medaglie.

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14Sergente Maggiore e allievo A.U.C. Pietropaolo Antonino prigioniero nei pressi di Vienna anno 1943-1945 4 medaglie, donate alla sua morte il 02 08 1995

 

Scaccianoce Sebastiano 1 medaglia.

 

10426170_387325384725887_1387880047210737078_n      Mons. Scaccianoce Salvatore 1 medaglia

 

Spina Giuseppe 1 medaglia , Sciacca Giosue’ 1 medaglia, Scudero Giuseppe 1 medaglia, Sciuto Rosario fu’ Lorenzo 4 medaglie, Vecchi Orazio 1 medaglia , 2 medaglie anonime.

 

Foto Aurelio Grasso , Libri Avv. Salvatore Trovato , Michele Ali’, Il Risveglio – Avv Saporita