Piccola storia di Jaci – Madonna delle Acquegrandi

Nella contrada delle Acquegrandi , immersa nel silenzio della campagna , si erge la chiesina della Madonna dell’Aiuto. Un’antica leggenda narra di un pescatore che soleva scendere alla spiaggia attraverso il sentiero (stele di Compagno Matteo) e passando omaggiava un’immagine della Madonna presente in un piccolo altarino. Un giorno , a causa di una burrasca, il povero pescatore non riusci a scendere nella spiaggia, afflitto si rivolse alla Madonna per soccorrerlo perchè quel giorno non avrebbe potuto portare il necessario a casa, le calde preghiere furono ascoltate e dietro i rovi trovo un pane’ fresco e fumante. Tornato in paese l’uomo racconto’ il miracolo.

Nel 1767 la chiesa di Sant’Anna del capo resto demolita’ ,  Padre Mariano Patanè d.o. otteneva da Mons Ventimiglia il permesso di trasferire i pochi arredi e l’immagine di Sant’Anna con il titolo presso l’altarino della Madonna dell’Aiuto. Il 23 marzo 1767 la gran corte vescovile assegnava la cura della costruenda chiesina alla Congregazione dei Filippini. Il 6 marzo 1769 iniziavano i lavori della chiesetta, col concorso volontario di mastri muratori a cui il P.Mariano faceva anche da manovale. il 18 febbraio 1773 si celebrava la prima messa. Nel corso del XIX secolo la chiesa veniva ampliata ,con l’aggiunta dell’abside , dal Sac. Giuseppe De Maria. Sull’altare maggiore e’ posto un quadro della Madonna opera di Alessandro Vasta. La chiesetta era detta la “chiesa dei sacerdoti” o “Madonna dei Sacerdoti” perchè padre Mariano invitava i novelli sacerdoti a celebrare almeno una delle prime messe.

A tutt’oggi la chiesa e’ custodita e curata dai padri Filippini che ogni anno (II domenica di ottobre) celebrano la festa con una processione serale lungo la trazzera a luce di candela e si rinnova il ricordo del miracolo al pescatore con la distribuzione di panini benedetti.

(fonti Memorie storiche di Mariano Patane’ di Di Mauro Riggio – Santa Caterina dei Cavallari di Aurelio Grasso)