Piccola storia di Jaci – Mistero antropologico di Augusto Ajon, 1957.

Come sia stato possibile che il Natale , da poetica liturgia della poverta’, sia diventato sfacciata esaltazione del consumo, e’ mistero antropologico la cui spiegazione razionale soddisfa la mente ma non il cuore. Gli anni 60 fanno da spartiacque ed il miracolo economico che essi assicurano spazza come vento di tramontana modelli culturali vecchi di secoli. Anche Acireale non sfugge alla Rivoluzione Culturale; e  pian piano la “Grotta”, il vecchio presepe con i suoi mille anonimi miserabili eroi, si scolora nell’Immaginario collettivo, perde  il primato della referenzialità natalizia fino addirittura a scomparire in qualche famiglia piu’ “moderna”, od essere relegato in un oscuro angolino e diventare oggetto obsoleto e fuori moda. Emergono invece i nuovi modelli di riferimento: Babbo Natale e L’albero di Natale, infatti l’uno con la sua slitta trainata dalle renne, carica di giocattoli e doni, l’altro, abete luccicante di palle colorate e multiforme, non sono soltanto prodotti di importazione ed il risultato di una suadente colonizzazione culturale, ,a sopratutto l’espressione di una societa’ opulenta ed edonista. Essi rappresentano i simboli della trasformazione ormai avvenuta: Il Natale e’ diventata la festa del regalo a tutti i costi, dell’effimero e del consumismo. Eppure proprio nello scorcio degli anni 50, quando appena era iniziato il processo di “modernizzazione” della festivita’ natalizia, il giornalista acese Augusto Ajon levava la sua voce a difesa del presepe e contro l’irresistibile ascesa dell’albero di Natale nelle case della borghesia cittadina: ” Noi siciliani – certa borghesia snobista, soprattutto, non  il proletariato, che bene o male, custodisce, fra le tante, la tradizione dell’opera dei pupi – subiamo stranamente il fascino di tutto estraneo al  nostro patrimonio folkloristico, ci proviene dal nord. Siamo pronti assai spesso a rinunziare a quando ci appartiene pur di far posto ad usi di cui, talvolta nemmeno apprezziamo il significato. Sia detto chiaramente che l’albero di natale non rientra nel folklore e nella civilta’ siciliana. Cio’ non soltanto perche’ si tratta di una tradizione nordica e pagana, ma perche’ noi abbiamo gia’ una tradizione: quella del presepe. L’albero di Natale non rientra nel nostro folklore, non dice nulla a noi, al  nostro popolo, ai nostri bambini. Solo, ci sarebbe da constatare come un oggetto per noi insignificante, si stia facendo strada.”

Augusto Ajon, Difendiamo il presepe, in presenza cristiana, 19 gennaio 1957.

(Articolo dal numero unico Acireale  Natale Natale , anno 1988)

(Seby Pittera)