Piccola storia di Jaci – Per la remozione dell’arena nel quartiero delli Platanij

Le attività dell’Etna sin dall’antichità sono state riportate dai cronisti, le eruzioni e tutti i fenomeni di contorno hanno da sempre stravolto l’aspetto della zona Jonico – Etnea e causato danni alle città e alle attività umane.

Uno dei problemi causati dall’attività parossistica e la caduta di cenere. Anche durante la rovinosa eruzione del 1669, che interessò marginalmente la zona acese, si verificarono massicce cadute di “rina” costringendo le amministrazioni comunali dell’epoca ad assoldare operai a giornata per rimuoverla dalle piazze e dai tetti.

I tetti costituiti da travi e ricoperti dai “canali” non sopportavano il peso della sabbia e dovevano essere ripuliti per evitare i crolli.

Nella nota seguente pubblicata dal Can. Raciti Romeo nel volume “Per la storia di Acireale” si dava incarico:

A voi Giov. Rosso Thesor.e etc… vogliate dare a pagare a m.ro Fran.° Barbagallo tarì quali se li fanno pagare cossì per suoi giornate , come per prezzo di giaramiti seu Canali, per haversi voltato le case della Città al quartiero delli Patanei, stando in punto di cascare a terra le covertura di esse case per la molta quantità di Rina mandata dalla nova apertura del Foco di Mongibello come per alcuni coxialetti per fortificarsi detto tetto etc… In Iaci Aprile 1669.

Foto:La lava dell’Etna sulla città di Catania del 1669 – dipinto di Giacinto Platania conservato nella sagrestia della Cattedrale di Catania.