Piccola storia di Jaci – Processione straordinaria di San Sebastiano, 1624

Il 07 maggio 1624 arriva a Palermo, proveniente da Tunisi, il vascello della redenzione dei cattivi (riscatto dei cristiani prigionieri dei Turchi). Il Vicerè Emanuele Filiberto, contro il parere del Senato  che sospettava  un possibile focolaio di pestilenza, ne permise l’attracco. I timori del Senato palermitano risultarono fondati infatti la peste si diffuse in città. Il 24 giugno La città veniva dichiarata infetta ed il Senato ordinava che venissero segnalati alle autorità tutte le persone sbarcate dal vascello.

La notizia si sparse in tutte le città dell’Isola, anche nell’Università di Aci si presero le opportune misure per evitare il contagio, gli Acesi memori dell’epidemia del 1576 e della grazia ricevuta per intercessione del Santo Bimartire Sebastiano. Nel luglio dello stesso anno chiedono e ottengono dalla curia catanese il permesso di condurre in processione la statua con le reliquie nella solita forma. Fortunatamente non si verificarono episodi di contagio e il popolo acese rinsaldava ulteriormente il legame con suo Protettore celeste.

ricerche storiche di Don Giuseppe Guliti