Piccola storia di Jaci – Relazione Generale dell’Accademia 1841.

Nel 1841 si dava alle stampe la “Relazione dei Lavori dell’Accademia di Scienze, Lettere, ed Arti” scritta dal Cav. Lionardo Vigo Calanna segretario generale onorario dell’Accademia degli Zelanti. In una lettera indirizzata al Senato di Acireale in data 20 marzo 1843, Vigo scriveva: “Siccome promisi nel 1823, mi accinsi a vivificare il cadavere della nostra storia letteraria… Dio ne conceda che i sapienti accolgano questa terza parte della narrazione dei nostri fasti come le due precedenti…”

L’opera è suddivisa in “4 epoche” che vanno dalla fondazione dell’Accademia degli Zelanti avvenuta nel 1671 al 1840. “Così decine di personaggi dimenticati escono dal loro secolare oblio: di alcuni riferisce soltanto il nome, di altri il ricordo si accompagna alle opere pubblicate o manoscritte; di pochi le notizie sono bastevoli, perché si possa parlare di vera e propria biografia”. I personaggi elencati sono membri dell’Accademia o quanto meno vicini alla stessa che progredivano nelle discipline letterarie, scientifiche e artistiche.

Quest’opera oltre ai tanti apprezzamenti e riconoscimenti fu soggetta a critiche da parte di tanti cittadini, accademici e della stampa dell’epoca che accusavano il Vigo di aver “ingigantito fatti e figure”. Vigo negava sempre di essere stato animato da spirito municipalista, ammettendo di aver scritto questa Relazione mosso solo di amor per la patria siciliana tale da “non capirmene più nel petto”.

L’Accademia degli Zelanti e dei Dafnici nel 1977 grazie al suo benemerito presidente prof. Cosentini pubblicava la ristampa allo scopo di “eternare la memoria patria e divulgare la rinomanza degli uomini insigni che essa aveva dato alla nazione”.

(S.P.)