Piccola Storia di Jaci – Ricordo di un’alluvione

Nell’atrio d’ingresso del Palazzo Municipale di Acireale , tra le altre , c’è una lapide che ricorda un evento tragico che interessò le nostre contrade, lo straripamento del torrente  Lavinaio/Platani che causò morte e distruzione.  I nostri antenati amministratori hanno posto questa lapide a perpetuo ricordo e ammonimento.

A Dio Ottimo e Massimo. Essendo Papa Clemente XIII e Re delle due Sicilie Ferdinando di Borbone, qui il torrente un tempo modesto, innalzatosi superbamente si gonfio per le abbondanti piogge; e,  rotti gli argini, imperversando con sfrenata libertà contro tutto, uomini case e piante, il 4 Settembre dell’anno del Signore 1761 riempì di luttuosa devastazione questi dintorni dei Platani, La regale Università di Aci, opponendosi a tanta rovina, con i suoi provvedimenti domo’ il torrente ribelle e, affinché non straripasse con violenza più oltre, ne sprofondo il corso abbassandone il letto mediante uno scavo.

(da “le inscrizioni di Acireale” del prof. Matteo Donato – anno 1974)