Piccola storia di Jaci – Rivalità tra le congreghe di San Pietro e San Sebastiano, 1633

Dalla fine del XVI, le cronache cittadine raccontano della rivalità tra le confraternite di San Pietro e San Sebastiano. Questa rivalità si accuiva in modo particolare nel mese di gennaio in quanto la festa di San Sebastiano si celebra il 20 mentre quella della Conversione di San Paolo apostolo si celebra il 25 (ormai questa riccorenza è solo liturgica e viene celebrata nella Chiesa di San Paolo).

Le celebrazioni oltre al lato religioso che culminavano con le processioni penitenziali esterne avevano anche dei momenti laici con la disputa di giostre e tornei e in seguito di vere rappresentazioni teatrali. I Governatori delle confraternite avevano l’interesse a rendere i festeggiamenti sempre piu ricchi e sontuosi per attirare un maggior numero di fedeli specialmente dai casali vicini.

Il Lo Bruno nelle sue cronache descriveva in modo particolare di queste dispute e delle rivalità tra le due congreghe e dei provvedimenti ecclesiastici, spesso drastici, messi in atto dalla Curia di Catania o dal Vicario di Jaci. ” Il 18 gennaio 1633 Monsignor Massimo, attesi i dissidii e risse già avvenute nell’anno precedente per le vive gare e rivalità delle due Confraternite di San Pietro e di San Sebastiano, ordinò che nelle due feste patronali del 20 e del 25 gennaio, sotto pena di interdetto delle due chiese, non si eseguissero le solite giostre delli Gillij o bandiere.

Immagine: stampa d’epoca di un torneo dal web

(Seby Pittera)