Piove sul bagnato. Esercenti di Piazza Marconi “raggiunti da un’ordinanza di chiusura per cinque giorni”

ACIREALE – Gli esercenti del mercato storico di Acireale, sito in piazza Marconi, dopo anni di crisi, dopo una continua deregulation in cui si da la possibilità di transitare in auto, dove non si è riusciti a darsi un piano di sviluppo, adesso vengono raggiunti da un’ordinanza di chiusura. Scrive il sindaco di Acireale Stefano Alì: “Sono stati raggiunti da un’ordinanza di chiusura di 5 giorni, che è il minimo previsto dalla Legge, per non essere in regola con il pagamento del suolo pubblico”.

Gli esercenti di piazza Marconi, secondo quanto indica il sindaco, hanno in “comune il fatto che nessuno di loro abbia ancora fatto la richiesta per il 2019”, e c’è anche chi non paga “da anni” il suolo pubblico.  Ovviamente se da una parte c’è la necessità dell’Ente di riscuotere il dovuto dall’altra parte ci sono le difficoltà di tanti esercenti che da troppo tempo hanno visto la crisi inoltrarsi fino all’ultimo vicolo dello storico mercato. E’ evidente che con la crisi c’è chi non paga ma è altrettanto evidente che è davvero discutibile andare allo storico mercato per raccogliere l’obolo della tassa di suolo pubblico quando da troppo tempo nessuno ha pensato di dare una vocazione al mercato ed indicare il giusto percorso per un progetto di riqualificazione e valorizzazione di piazza Marconi. Al contrario si è deciso di non fare nulla ed allora ecco che tra la frutta e il pesce si può felicemente percorrere la piazza a bordo della propria autovettura e parcheggiare in ogni angolo. Una conseguenza in qualche modo scontata, perché quando non si prendono decisioni sul tema della vivibilità i primi a pagarne le conseguenze sono proprio gli esercenti ed ogni luogo che invece di essere protetto e valorizzato viene esposto serenamente al degrado. Così apprendiamo che malgrado l’assenza di un piano di recupero e rivitalizzazione l’Ente ordina la chiusura di cinque giorni agli esercenti che non sono in regola con il pagamento del suolo pubblico.

Ed infatti il sindaco afferma: “E’ un mercato storico, dobbiamo aiutarlo, ma allo stesso tempo si deve portare Acireale ad una regolarità che ha perso da troppo tempo”. Giusto riportare tutto e tutti nella regolarità ma è anche giusto aiutare il mercato storico di Acireale non significa lasciare che quel luogo sia, ogni giorno, la somma del degrado urbano e della mobilità impazzita. Il sindaco pensa a recuperare risorse sarebbe stato molto più interessante sapere cosa intende fare per ridare slancio e vivibilità a piazza Marconi e agli esercenti che vi lavorano.

Quello che si lascia a se stesso, senza considerare che il tempo logora ogni cosa, alla fine presenta sempre il conto. E’ certamente impensabile che piazza Marconi, così come tutti i mercati storici, sia al centro del caos cittadino, è incredibile vedere transitare le autovetture a pochi centimetri dei prodotti alimentari, è indecente vedere come un mercato sia stato trasformato in parcheggio take away.  Davanti all’immobilismo della giunta Alì e davanti alla richiesta del pagamento del suolo pubblico (dovuta) non resta altro che confermare la regola del “non agire”. Ovvero quando si chiede vivibilità, di fatto, si chiede sviluppo e progresso per tutti, per la città e se davanti a queste richieste non si agisce e ci si sveglia solo per chiedere denari, allora esprimiamo solidarietà agli esercenti di piazza Marconi.

(mAd)