Questione addetto stampa. Le note di Angela Marino (cons. comunale), avv. Francesco Fichera (già assessore Comune di Acireale e Nicola D’Agostino (deputato ARS)

“Con riferimento alle dichiarazioni rilasciate dall’Addetto Stampa del Comune di Acireale non posso che essere solidale con Lei. Più volte io stessa ho chiesto, nei mesi a cui si fa riferimento, quando Le avrebbero stipulato il contratto e più volte le risposte sono state le stesse ovvero che bisognava aspettare l’approvazione del Bilancio. Dopo la stipula del contratto ho fatto presente che avrebbero dovuto corrisponderle le mensilità che non aveva percepito ed i relativi contributi, ma la risposta da parte degli uffici è stata vaga. Conosco la professionalità di Daniela, la sua onestà intellettuale e la serietà con cui lavora. Personalmente dispiace non averla in squadra, bisogna riconoscere che in parte il Movimento ad Acireale deve la sua vittoria all’addetto stampa, alla dedizione con cui ha curato e seguito costantemente la campagna elettorale e con cui ha gestito la comunicazione, ragion per cui spero che questa spiacevole vicenda venga chiarita al più presto”. Angela Marino (consigliere comunale)

“La vicenda riferita da Daniela Gieri fa emergere purtroppo l’ennesimo episodio di quella “politica” sempre brava a ben predicare ma a razzolare malissimo e per di più a danno di una lavoratrice.Sono quasi quotidiane le declamazioni di rispetto dei principi di legalità da parte dell’amministrazione Alì, condite sempre da accuse alle amministrazioni precedenti che costituiscono però solo il parafulmine di una più che discutibile attività amministrativa.Ma tralasciando le facili considerazioni di carattere politico a cui per un momento voglio sottrarmi, emerge nella vicenda dell’addetto stampa certamente un dato di non corretta gestione né delle attività di indirizzo politico, né nelle attività di gestione dell’amministrazione pubblica. Secondo quanto denunciato dalla Gieri, l’amministrazione politica e burocratica del Comune di Acireale, in spregio ad ogni norma di corretto e diligente governo, avrebbe consentito alla propria addetta stampa di lavorare per ben sei mesi all’interno degli uffici dell’Ente e a stretto contatto con l’Amministrazione cittadina, le sue istituzioni e i suoi dipendenti, senza alcuna remunerazione e senza la formalizzazione del rapporto sotto molteplici profili anche legati alla riservatezza nell’accesso alle informazioni. Peraltro come è noto, il conferimento di incarichi presso la Pubblica Amministrazione deve seguire regole ben precise che in questo caso non pare siano state affatto rispettate.È adesso compito della stessa Amministrazione che ha violato le disposizioni di legge vigenti in materia, provvedere immediatamente a sanare la vicenda nel primario rispetto da un lato dei diritti della professionista e dall’altro di principi di legalità dell’azione della pubblica amministrazione”. (Avv. Francesco Fichera)

DIMISSIONI SUBITO! Mai visto niente del genere, un Sindaco che all’interno del proprio Comune permette che il suo addetto stampa lavori per sei mesi senza contratto, retribuzione e tutele. I rilievi legali sono di tutta evidenza, ma si tratta soprattutto di una sconcezza etica senza precedenti. Anche perché proviene dai moralisti per antonomasia. Perché questi erano i predicatori dell’onesta ed invece da un po’ di tempo passano per approfittatori della credulità popolare: rimborsi non pagati, tradimenti e pugnalate alle spalle, ora anche lavoro in nero. Cinici, spregiudicati e senza pudore. Guidati da un sindaco che dovrebbe dimettersi subito, senza mai più fare la morale a nessuno. Perché il Primo Cittadino deve essere sempre esempio di rettitudine: oggi come farebbe a pretendere che gli evasori paghino le tasse, che i cittadini osservino le regole, che gli automobilisti paghino le multe? Che rispetto avranno i dipendenti comunali quando riceveranno un ordine? Chi si fiderà più? Oggi ha esaurito la carta di credito della credibilità umana. Dopo i disastri amministrativi anche la rovina della reputazione. Che figura… (on. Nicola D’Agostino)