Raccolta differenziata – Maghi e acrobati, stanno dando i numeri.

ACIREALE – È apparso ieri un comunicato istituzionale in tema di raccolta differenziata, che trovo da un lato ingeneroso con i maghi della raccolta differenziata Alì e La Rosa, e dall’altro surreale.

Si legge nel titolo: “Rifiuti, Acireale protagonista nella “differenziata”: costruito in 2 anni il successo certificato dall’ISPRA”. E prosegue: “Non sfugge, infatti, come dalla data di insediamento dell’Amministrazione Alì si sia registrata una crescita esponenziale rispetto agli anni antecedenti al 2018 sul fronte della raccolta differenziata”.

In due anni? Il successo è stato immediato. Ma che dico immediato, istantaneo. Anzi, parlerei di un successo preventivo.

L’indice di raccolta differenziata, un po’ come alla borsa di New York al cambio di amministrazione, al solo pensiero che stava per insediarsi Alì cominciava a salire: giugno 2018 = 52%.

Addirittura boom dopo neanche un mese di amministrazione: luglio 2018 = 62,7%. Doppio boom dopo due mesi: agosto 2018 = 67,4%. E così via. Straordinario, neanche Silvan e Raptus avrebbero fatto di meglio. E tutto senza fare nulla, con la sola imposizione delle mani! Da non crederci.

Mi raccomando però non facciamo sapere ai due provetti maghi che noi conosciamo il trucco. La vecchia amministrazione, quella brutta, aveva per tempo prenotato il Comune di Acireale per garantirsi i conferimenti dell’umido nell’impianto di Sicula Compost che ha aperto i battenti per la primissima volta per Acireale a giugno 2018.

Fin qui il contenuto ingeneroso, ma andiamo invece alle parti surreali del comunicato ovvero quelle sui ricavi della differenziata e sulla TARI, questi ultimi davvero una beffa per i cittadini che dopo avere avuta ridotta la tassa del 30% con l’amministrazione Barbagallo, adesso se la sono vista aumentare.

Ricavi – I dati comunicati dall’amministrazione sono davvero deludenti rispetto alle previsioni che stimano i ricavi in misura pari a circa il 10% del costo del servizio di raccolta (10% di 7 milioni = 700.000 euro). Servirà comunque un approfondimento. Intanto possiamo dire che nell’anno 2019 (con appalto per la raccolta porta a porta a pieno regime) il dato complessivo comunicato è di 300.000 euro, molto al di sotto delle previsioni. Perché? I cittadini non dimenticano per esempio i carichi di multimateriale che il 14 marzo 2019 per volere dell’assessore sono finiti in discarica con il doppio danno: mancati ricavi e addebito costi di conferimento.

I cittadini non dimenticano che a giugno, luglio, settembre e dicembre i ricavi della plastica sono stati ZERO. Come non dimenticano che nel 2017 con appalto di raccolta ancora a meno di mezzo servizio, i soli ricavi COMIECO furono di circa 60.000 euro a fronte degli 80.000,00 comunicati per il 2019.

Non dimenticano che da agosto 2020 ci mancheranno pure i pur modesti ricavi della raccolta degli abiti usati. Anzi nel 2021 (determina N. 199 del 29/12/2020) l’assessore ha scelto di farci pagare il conferimento €.80,00 a tonnellata senza alcun ricavo.

E non dimenticano infine neanche il ritardo di oltre due anni e mezzo per riottenere lo stesso finanziamento per il CCR che da solo avrebbe garantito altri ricavi.

TARI – Le argomentazioni sulla TARI oltre che surreali sono davvero acrobatiche. Ci dovrebbero spingere a credere che l’aumento del Piano Economico Finanziario per il 2020 è frutto solo di un destino cinico e baro voluto da quella brutta autorità che si chiama ARERA. Come se i cittadini avessero dimenticato che nel 2019 i costi del PEF lievitarono di oltre 800.000 mila euro, cui si sono aggiunti oltre 650.000 nel 2020.

Né cinico e neanche baro. Solo incompetenza e approssimazione che sta producendo danni e pericolosi arretramenti nelle generali condizioni di igiene e decoro della città.

(Francesco Fichera già assessore all’Ambiente Comune di Acireale)