Referendum Costituzionale, vince il NO. Dimissioni e, finalmente, al voto.

renzi-copE’ la vittoria della partecipazione popolare, è la vittoria di tutti quelli che sinceramente hanno, ancora una volta, voluto difendere la Costituzione e la democrazia parlamentare italiana. Non è certamente la vittoria di chi ha pisciato sulla bandiera (la Lega di Salvini) e neanche di quelli che la riforma la volevano ed anche con l’aggiunta del premierato (Forza Italia) e, certamente, non è la vittoria dell’estrema destra che ha sempre urlato che la carta costituzionale è stata scritta dai “traditori”. E’ la vittoria dell’Italia repubblicana e antifascista! Le contraddizioni di chi ha votato no per tentare di ritornare alla luce, di far rivedere gli zombies agli italiani sono state evidenti e non porteranno le bandiere di una schiacciante vittoria perché è ormai chiaro che non sono migliori di Renzi e del renzismo.

E’ sconfitto, senza alcun dubbio, Renzi e i sui “renzini” e ronzini. Questi si che escono sconfitti perché la sberla è arrivata forte e decisa, perché l’omino fiorentino adesso dovrà capire bene che in Italia l’uomo forte al comando non ci sarà mai più e perchè, nei momenti importanti, gli italiani diventano solidali e, se è il caso, puniscono severamente.

Renzi si dimette ed è un bene. Va via, forse per sempre, quella squallida parentesi della vita politica italiana che ha scimmiottato la peggiore destra, che ha fatto dell’apparire l’unico nucleo politico, che ha diviso il PD, che ha diviso l’Italia e gli italiani che ha svenduto alla governance internazionale e finanziaria ogni residuo valore della socialdemocrazia europea. Finisce Renzi ed è un bene, è il migliore risultato possibile.

Adesso niente governi tecnici, niente governi inciucioni ma solo una rapida convergenza per scrivere una legge elettorale degna di un Paese democratico e poi subito al voto.

(mAd)