Renzi battezza Italia Viva alle Ciminiere. D’Agostino: “Dobbiamo impegnarci per i diritti finora non negati, ma fortemente compromessi: al lavoro, alla casa, alla salute”

Matteo Renzi e i parlamentari siciliani ieri sera hanno battezzato Italia Viva a Catania. Tantissimi gli invitati, ne hanno contati 5 mila, un pubblico di tifosi entusiasti della festa organizzata dal deputato regionale acese Nicola D’Agostino, che di Italia Viva è capogruppo all’Ars, e dai suoi colleghi Luca Sammartino, Giovanni Cafeo ed Edy Tamajo, con Davide Faraone,il vicepresidente della Camera Ettore Rosato, il Ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova e Valeria Sudano.

D’Agostino ha aperto l’incontro:”Siamo qui per rispondere ad una sfida e condividere le scelte fatte da Matteo Renzi, che si sono rivelate le migliori degli ultimi anni. Vogliamo riformare la nostra società e le nostre istituzioni, dando il nostro contributo dalla Sicilia. Non dobbiamo avere paura di fare scelte anche controcorrente. Dobbiamo trasmettere messaggi giusti e impegnarci per i diritti finora non negati, ma fortemente compromessi: al lavoro, alla casa, alla salute. Così come dobbiamo rivolgerci ai giovanissimi, per evitare che fuggano dal nostro territorio. Ce ne occuperemo in Aula, grazie a un disegno di legge presto incardinato. La formazione dovrà far sì che i giovani possano rimanere nella nostra bella Sicilia,- ha esordito D’agostino-. Desideriamo avere attenzione verso le donne. Pensare allo sviluppo e al lavoro: tenderemo all’organizzazione della filiera agroalimentare regionale. Su questo e sulla continuità territoriale dobbiamo impegnarci. Dedico un ultimo pensiero al nostro impegno nei riguardi della lotta alla destra più becera. Siamo qui contro la rabbia e la superficialità”.

Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha concluso: “Mi ritengo un ragazzo fortunato, perché ho già servito il mio paese, con incarichi di prestigio e perché ho avuto l’opportunità di fare tanto anche per questa terra. Apriamo con un saluto al presidente Musumeci, cui chiediamo che i 6 miliardi di euro già stanziati per questa terra vengano utilizzati per opere comuni. Sbloccare le risorse che già ci sono è fondamentale ed è esattamente il motivo per cui esiste Italia Viva. Noi siamo quelli che con grinta ed energia lavoreranno affinché verrà sbloccato questo paese, dicendo basta all’apartheid infrastrutturale, che impedisce lo sviluppo di questa regione. Da presidente del Consiglio, ho voluto Taormina come sede del G7, perché è una terra di cultura e di arte. La Sicilia è già bellissima, ma deve vincere i suoi blocchi. Sbloccare i cantieri serve a creare il lavoro di cittadinanza, non il reddito di cittadinanza”.

Red