Riaprono mezza villa Belvedere in pieno stile “Luce”

ACIREALE – La lunga storia della villa Belvedere scrive un altro capitolo e lo scrive con proclami, annunci e dichiarazioni trionfalistici e populisti. Ma cosa è stato fatto di così eclatante? E’ stata ripulita dalle sterpaglie la parte destra della maltrattata villa belvedere. Altro fatto “storico”? I lavori sono stati eseguiti da dipendenti comunali senza la necessità di esternalizzarli.

All’apertura dei cancelli c’erano tutti: sindaco, assessori, l’immancabile presidente del consiglio e consiglieri comunali, ovviamente mezzi di informazione e sembrava di sentire la voce roboante del lettore dei documentari Luce.”Abbiamo riaperto la villa dopo anni di chiusura”afferma l’assessore Fraschilla dimenticando che l’ultima chiusura è stata proprio ad opera della sua amministrazione, “ridaremo a breve le fontanelle ai cittadini e ai visitatori” afferma l’assessore Carmelo Grasso e sembra di vedere tutto intorno i bambini dei villaggi fare salti di gioia ed intonare canti e balli rituali e tribali. “In due mesi ripristiniamo anche l’impianto elettrico” afferma l’assessore Salvo Grasso. Ci daranno la luce, sarà di nuovo luce afferma, fuori campo, la voce dell’Istituto Luce. La luce nei viale sarà ripristinata e noi diciamo “esticazzi” davvero notevole che vi sia la luce nell’unico giardino pubblico, davvero una cosa da superquark.

Entrano aprendo il cancello a favore di telecamere, viene decantata l’opera immane dei lavoratori che si sono occupati di rimettere a posto una parte del verde pubblico, il sindaco di Acireale Stefano Alì, in un momento di realismo, afferma “c’è ancora tanto da fare” ma intanto per Natale ci hanno preparato il pacco della villa Belvedere, una mini cerimonia che sa tanto di retorico e di antico, una dimensione cittadina che sembra essere figlia dell’ignoranza del popolino anni ’60, qualcosa a metà tra il surrealismo dell’est sovietico e la proiezione del populismo paesano di seconda scelta.

Adesso aspettiamo con trepidante attesa che si riapra anche la parte destra del giardino comunale e per l’occasione sono stati invitati i cori russi, monaci nepalesi, le masse cubane, acrobati cinesi, giocolieri bulgari e i tanto attesi canterini etnei.

Siamo nell’era del nulla cosmico e sembra uno sforzo immane tagliare quattro rami secchi e riaprire un cancello.

(mAd) #fancity