Ritirata la licenza al chiosco di Lucio. Grasso:“E’ l’effetto di una serie di atti a cascata. Attendiamo il parere dell’amministrativista”

Da ieri il chiosco Nero Caffè di Lucio è chiuso. 

«Come purtroppo avevo capito in questa storia non ci poteva essere un lieto fine. Non considerando tutti i ricorsi presentati, hanno ritirato la licenza amministrativa in autotutela e hanno disposto la chiusura immediata», ci ha comunicato Lucio Campione. L’ordinanza dello scorso 20 giugno, notificata ieri mattina dalla polizia municipale revoca l’autorizzazione amministrativa per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.

La vicenda non sembra comunque arrivata alla fine. Se n’era parlato anche in consiglio comunale e il sindaco Alì aveva spiegato che è stato ritenuto necessario richiedere un parere legale chiarificatore sulla corretta interpretazione del regolamento e sull’esito della vicenda.

Il parere non è ancora arrivato. Al danno si aggiunge la beffa per i titolari, che hanno dichiarato di aver già eseguito, ( e pagato), i lavori che erano stati prescritti. E tuttavia da ieri il Nero Caffè non può più lavorare. Abbiamo chiesto chiarimenti sulla vicenda all’assessore all’Urbanistica, Carmelo Grasso, che avevamo già interpellato il 30 aprile e aveva dichiarato: «La vicenda è dettata dagli atti succedutisi, ma che sono risolvibili con l’adempimento alle prescrizioni da parte del titolare, in linea con l’autorizzazione ricevuta dal Comune e il regolamento».

Cosa è cambiato dunque da allora?

«Rispetto a quanto accaduto alla data di fine aprile, urbanisticamente non è cambiato nulla. La vicenda, però, è molto ingarbugliata e si è ulteriormente complicata. Si sono succeduti tanti atti amministrativi dalla revoca dell’agibilità in poi, che è un atto dirimente. I tecnici devono capire se tra gli atti amministrativi rilasciati e le revoche l’agibilità possa ancora essere valida.

Dopo un’interlocuzione tra le parti, il dirigente ha chiesto il riscontro di un legale esperto in materia. Ci siamo rivolti ad un autorevole amministrativista e gli uffici sono in attesa che si esprima, ma voglio ribadire e sottolineare che si tratta di atti gestionali, su cui la politica non può intervenire».

Ma tantissimi acesi si chiedono perché, nell’attesa dell’autorevole parere ed eseguiti già gli interventi richiesti, Lucio, la sua famiglia e i suoi collaboratori non possano continuare a lavorare…

L’assessore all’Urbanistica precisa che la revoca dell’autorizzazione alla somministrazione sarebbe “l’effetto inevitabile di una serie di atti a cascata. Provvedimenti che non possono non essere applicati”.