Rosario Patanè e la commissione toponomastica. Una scelta giusta.

 

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Rosario Patanè membro della commissione toponomastica oltre il riconoscimento ad un uomo sempre attivo sia in ambito politico che sotto  quello della promozione della cultura, ha anche un significato storico.

Con la nomina di Rosario Patanè si è voluto dare un segnale forte, una nomina che lo stesso Patanè interpreta così: “Ho accettato anche per  far sentire la voce di tantissime intelligenze frustrate ed emarginate, la voce soprattutto di chi ha un’idea precisa di città moderna e insieme di tradizione, laica, avanzata, libera da mafie e clientele”.

L’impegno politico di Rosario Patanè attraversa, ormai, quasi mezzo secolo, e prima di lui l’indimenticato padre Nicola antifascista ai tempi del fascismo.

Una scelta, quindi, che apre per la prima volta ad Acireale ad un’area politica che, malgrado l’impegno profuso, non aveva mai avuto la possibilità di far parte di alcun ruolo istituzionale, un vero embargo culturale che finalmente finisce.

E’ una stagione, politico-culturale, che ha quindi un suo significato storico dal momento in cui il democratico, socialista e antifascista Patanè (lui simbolicamente come rappresentante di un’area di acesi) diventa membro della commissione toponomastica acese.

Afferma Rosario Patanè: “Si può partecipare, si può interloquire, si può e si deve perchè il bagaglio umano culturale politico e civile è enormemente migliore ma inespresso. Si può e si deve, una volta stabiliti i contorni precisi della propria appartenenza, della propria volontà e modalità di fare, partecipare senza omologarsi, lavorare per la città rimanendo se stessi, anzi, accreditandosi sempre più e sempre meglio”.

Chi conosce la storia della famiglia Patanè e la storia della sinistra acese non può che essere contento di questa nomina e augurare un affettuoso buon lavoro a Rosario