Sbarra parcheggio, carnevale, ztl. Amministrazione Alì: cedimenti e compromessi e il silenzio dell’on. Foti

ACIREALE – Lo stupore non è consentito, cedere a gruppi di pressione non è una novità nei felici “Stati del sud del Belpaese” e Acireale non fa eccezione. Sono tanti gli atti e le prese di posizioni che, in questi lunghissimi quanto inutili mesi di amministrazione Alì, ci hanno lasciato senza parole. Alcuni di questi meritano un momento di analisi.

Come possiamo dimenticare le affermazioni del sindaco di Acireale Stefano Alì quando ha affermato, in riferimento agli atti vandalici ai danni della sbarra di accesso al parcheggio dei Cappuccini, che considerato i numerosi danneggiamenti avrebbe preso la decisione di disattivare la sbarra? Certo sono rimaste le strisce blu per un possibile e spesso improbabile pagamento della sosta ma non è questo il punto della questione, quello che ci ha sorpreso è la motivazione data. Ovvero il cedimento al vandalismo che, danneggiamento dopo dannegiamento, ha ottenuto che quella sbarra di accesso venisse disattivata e non ancora ripristinata.

I cedimenti del resto sono stati il primo atto fondativo dell’amministrazione neodemocristiana a guida Alì. Indimenticabile l’apertura di piazza Duomo al traffico veicolare dopo quasi un anno della sua interdizione h24 al transito privato. Una modalità di approccio alla vivibilità certamente in controtendenza con le misure di rispetto e di tutela dell’ambiente urbano che le città mettono in atto per proteggere la salute dei cittadini, dei visitatori e delle bellezze architettoniche. Eppure quel provvedimento, così vecchio nel pensiero e nelle modalità, non ebbe e non da alcun vantaggio alla viabilità, non ha dato alcun risultato positivo ed è rimasto solo un cedimento alle pressioni di una parte della città convinta che lo sviluppo passi attraverso la sosta in doppia fila e il Mc Acquisto. Modalità del pensiero certamente di retroguardia, dinamiche urbane che Alì ha voluto assecondare. Quindici lunghi anni di discussioni sulla necessità di avere uno spazio senza auto buttati al vento, forse per sempre o almeno finchè Alì e compagnia saranno alla guida della città.

Ancora un altro episodio. Il carnevale con il cda guidato dall’avv. Cundari produce la locandina con le date della manifestazione del 2020. Tutto normale a prima vista e noi miseri cittadini di uno Stato laico non abbiamo neanche immaginato cosa si nascondeva dietro quelle date. Sembrava tutto normale ma scoppia il caso. Alcune date della manifestazione carnevalesca ricadono nei giorni della quaresima. Apriti cielo! Il vescovo mons. Nino Raspanti fa il suo lavoro e in un’intervista si dice dispiaciuto per quelle date che interferiscono con il periodo di quaresima, afferma di non aver sentito il sindaco per concordare e che avrebbe compreso se i cattolici acesi, presi dal fervore dei precetti, sarebbero scesi in piazza fiaccole in mano a protestare. Una piccola e tragicomica “guerra santa” si consuma nella ridente Acireale. Ovviamente sia Cundari che Alì incassano il colpo e, presto, vedremo la modifica delle date. Ancora un cedimento, ancora un compomesso, ancora qualcuno che appena alza la voce viene preso sul serio. Tanto, troppo sul serio.

Se volevamo la certificazione di un’amministrazione che cede alle pressioni l’abbiamo avuta, se qualcuno ha creduto nella “rivoluzione” a cinque stelle adesso è chiaro che, invece, siamo dentro un periodo di restaurazione e di conservazione. Se volevamo ritornare al passato adesso ci siamo resi conto che vi siamo dentro fino al collo. Cedimenti, compromessi con la conservazione e silenzi per quel che riguarda le istanze di quel popolo progressista che, ancora una volta, nella nostra città non trova alcuna possibilità di attuazione delle giuste richieste di avanzamento civico e sociale. Ecco a cosa serve l’amministrazione acese.

Il vigore e la passione dell’on. Foti, principale riferimento politico e sponsor di questa amministrazione, non è pervenuto, il suo silenzio non sembra essere assenso, quanto un evidente imbarazzo per la povertà delle decisioni assunte dell’amministrazione Alì che, oggi è evidentissimo, non ha né stelle né alcun riferimento politico se non quello di dare continuità ad una modalità di gestire la città con i metodi del compromesso e dei cedimenti a chiunque alzi un poco la voce.

(mAd) – nella foto l’on. Angela Foti (M5S)