SE QUESTO È UN SINDACO

“È stato eletto per caso. Ma il contesto storico era quello: quadro politico indebolito, società civile frastornata, città in generale umiliata ed offesa: la risposta più qualunquista, populista ed eterea è stata quella che l’ha spuntata.Ha trovato un Comune risanato ed in equilibrio economico (nel 2014 si parlava di dissesto), dirigenza ruotata e rinnovata, privilegi aboliti, dura spending review adottata, procedure di spesa regolari, raccolta differenziata ad altissime percentuali: infatti non sono mai emersi illeciti amministrativi o sacche di corruzione relative alla precedente amministrazione.

Attualmente gli uffici comunali sono un colabrodo: dirigenti sfiduciati e impiegati demoralizzati. Servizi al minimo e Città complessivamente più debole. Solo il buon senso di tanti bravi lavoratori ci ha garantito dalla deriva.Lascerà, fra due anni, il Comune indebitato e la Città indebolita e senza prospettive, non avendo attuato nessuno dei punti più significativi del suo programma. Ci ricorderemo del più spaventoso buco di bilancio del Carnevale, dell’aumento di acqua e spazzatura, della perdita di finanziamenti per opere pubbliche, di consulenze a pagamento e di stipendi della giunta aumentati, dell’assurda zona 30 e dell’ancora più assurda scelta di fare passi indietro su vivibilità (parcheggi, pista ciclabile, isola pedonale), iniziative culturali e turistiche. Solo l’onda lunga di VivAci resiste a questa orda di barbari e ci propone un Centro storico rivitalizzato dalle scelte di qualche anno fa.

Lo abbandonano i suoi assessori, i suoi consiglieri, in fondo quei pochi cittadini che lo avevano votato al primo turno. Rimarrà solo con un paio di notabili che lo suggeriscono, con il suo rancore, la sua frustrazione ed un ego esagerato che fa il paio con la mediocrità della sua azione politica.In tempi di normalità non avrebbe potuto fare neppure il consigliere comunale, ma la vera lezione gli arriverà alle prossime elezioni, quando (da ricandidato sindaco) sarà bocciato in maniera netta dalla stragrande maggioranza dei nostri concittadini che magari credevano fosse davvero un tipo affidabile. Per il resto, in questi giorni abbiamo assistito ad una sceneggiata di scarso livello qualitativo. Tutti gli attori mediocri. Mai creduto che si sarebbe dimesso, non ne ha il fisico. Ma neanche sarà mai sfiduciato, perché nessuno lo vuole davvero. Acireale è sfortunata, deve accontentarsi di questi figuranti della politica: che ovviamente non scelgono, non agiscono, non intervengono. E tutto continua ad andare in malora.

Qualcuno comincia a scendere dal carro e sopravvivono solo i suggeritori. Saranno cinque anni persi e i quattro precedenti di buon governo mandati in malora”.

(On. Nicola D’Agostino)