Si dimette il cda del carnevale prima di andare in aula consiliare. Alì: “Possono esserci stati degli errori”, poi attacca i media

ACIREALE – Il rendiconto dell’edizione 2019 del carnevale di Acireale non è ancora stato reso noto ma il cda della fondazione del carnevale, con il  presidente Fazzio, rassegna le dimissioni.

Ieri (19/09/2019) mentre i rumors diventavano via via più incessanti, noi abbiamo sentito il sindaco di Acireale Stefano Alì che ci dava conferma delle avvenute dimissioni del cda della fondazione del carnevale.

Che dire? Non possiamo certo dimenticare alcuni passaggi che si sono consumati durante questa complessa e tanto criticata ultima edizione del principale e più importante evento della città. Proviamo a fare ordine alla complessa cronologia di questa vicenda.

Ad ottobre e a dicembre 2018 il consigliere comunale Di Re esprime in aula consiliare numerosi dubbi intorno al previsionale proposto dalla fondazione del carnevale.  Il sindaco, la giunta e i consiglieri comunali di maggioranza si affidano a quelle previsioni, danno un contributo di 595 mila euro per l’organizzazione del carnevale e si dicono favorevoli allo sbigliettamento. Inizia la manifestazione.

Subito dopo la fine del carnevale l’on. Nicola D’Agostino richiede un accesso agli atti, stessa cosa ma con diverse motivazioni (solo ticket e parcheggio a pagamento) il deputato Luca Sammartino espone un’interrogazione all’ARS.  Ancora qualche mese e le dichiarazioni trionfalistiche, in riferimento all’edizione del 2019, si succedono con frequenza e veemenza.  Per il rendiconto? Secondo le parole dell’ex presidente della FdC Fazzio bisogna aspettare la fine del carnevale dei fiori, poi si sarebbe potuto redigere un rendiconto attendibile.

Finisce il carnevale dei fiori ma del rendiconto non se ne sa nulla. Le domande e le richieste di rendicontazione diventano sempre più pressanti ma non si ottiene alcun risultato. Al contrario viene indetta una conferenza stampa in cui la fondazione del carnevale presenta il bilancio dell’edizione 2018 ma non riferisce alcun dato sui numeri del 2019. Si apre una guerra di numeri tra il presidente Fazzio e l’ex presidente Belcuore. Viene indetta una conferenza stampa in cui Belcuore critica i numeri forniti dal presidente Fazzio affermando che il bilancio 2018 registra un passivo di ca. 23 mila euro. Vola via un’altra schermaglia ma del rendiconto 2019 ancora nulla.

Arriviamo a queste ultime settimane.  Le voci (fonti attendibili) parlano di una prossima presidenza a guida dell’avvocato Gaetano Cundari, non vi sono conferme ufficiali ma sembra proprio che la direzione sia proprio questa. Sempre le fonti indicavano le imminenti dimissioni del cda della fondazione del carnevale. Nel pomeriggio di ieri la notizia era già un dato di fatto. Si pensava, però, che l’ultimo atto sarebbe dovuto essere il 26 settembre con una seduta di consiglio comunale dedicata all’argomento carnevale ma anche in questo caso si è giocato di anticipo. Attendiamo di vedere come e con quali argomenti sarà trattata la seduta del civico consesso del 26 settembre e se, in quell’occasione, sarà presentato al consiglio comunale il nuovo presidente della fondazione del carnevale e i membri del cda e il tanto atteso rendiconto del 2019.

Alcune riflessioni a margine. 1) Come si coniugano i toni trionfalistici con le susseguenti dimissioni? 2) Come saranno le prossime edizioni del carnevale? In tono minore? All’insegna del risparmio? Eliminando il carnevale dei fiori? 3) Nell’ipotesi assai certa che il sindaco era a conoscenza del rendiconto e del deficit perché non ha preso le dovute decisioni mesi fa? 4) E’ noto che non tutti nel M5S erano d’accordo per dimettere il cda (on. Foti in testa),  qualcuno ha frenato ed altri hanno accelerato consegnando, così, al sindaco Alì una tempistica sbagliata e certamente fuori tempo massimo.  5) Dimettersi prima della seduta del consiglio comunale del 26 settembre può esser vista come una fuga alla rendicontazione pubblica? 6) Davanti ad una questione così importante per la città è giusto dare colpe all’informazione locale? A noi sembra un brutto passaggio sia politico che dialettico. La democrazia, caro sindaco, ha delle regole e tra questa anche il diritto di critica e di informazione. 7) Una nota di cronaca. Nella storia della fondazione del carnevale non vi erano mai state prima dimissioni. E’ una novità che l’amministrazione Alì consegna alla storia cittadina. 8) Il prossimo presidente del cda Cundari avrà un compito assai complicato e, quindi, a lui va il nostro augurio di buon lavoro ricordando però che i carristi vanno pagati e vanno onorati tutti gli impegni fino all’ultimo ragazzo posteggiatore. 9) Quando avremo il dato certo del deficit allora sarà necessario capire come sarà organizzato un piano di rientro e se non si corre il rischio di andare davanti alle ingiunzioni. 10) Sindaco Alì il comunicato che lei ha letto in aula consiliare non merita di essere preso seriamente in considerazione perché risulta davvero impegnativo per i nostri umili neuroni credere che le dimissioni sono arrivate per gli “attacchi mediatici”. Non credo proprio che se al posto di un deficit ci sarebbe stato un attivo ma anche un pareggio di bilancio ma anche un piccolo e contenuto deficit, nessun attacco mediatico avrebbe potuto essere determinante per le dimissioni. Insomma una motivazione che sembra proprio essere il solito refrain “colpa della stampa”. Una brutta motivazione che è la normale conclusione di un mandato altrettanto convulso. Un mandato fatto di svirgolamenti, impegni personali, previsionali discutibilissimi e, infine, le dimissioni prima del consiglio comunale.

Il sindaco Alì ha perso l’ultima occasione per uscire da questa situazione in maniera, in qualche modo, giusta e dignitosa. Avrebbe dovuto dimetterli lui fornendo agli organi di stampa e alla città tutta, le motivazioni, tutte le motivazioni. Ha perso un’occasione ed ha scelto una modalità che resterà negli annali di questa nostra misera cittadina. Dopo la nota letta in aula dal sindaco, il silenzio è piombato tra i consiglieri comunali. Una maggioranza silenziosa e una minoranza distratta che non ha saputo o voluto comprendere la portata della questione. In fin dei conti tutti in quell’aula desiderano arrivare a fine mandato.

Per concludere in aula il sindaco Alì indica i nomi della composizione del nuovo cda della Fondazione del Carnevale. Gaetano Cundari (presidente) – membri del cda: Gaetano Bonanno, Valentina Duca, Santo Primavera, Valeria Castorina, Guido Raneri e Ignazio Tuzzolino.

Consiglio comunale il sindaco Alì annuncia le dimissioni del cda della fondazione del carnevale

(mAd)