Sintetico, parla Fasone (d.g. Acireale Calcio): «Noi spettatori interessati, ma adesso basta scherzare sul “Tupparello”»

Sintetico si, sintetico no. E’ un po questo l’argomento della settimana, argomento che nei giorni scorsi è stato a lungo dibattuto in sede di consiglio comunale. Il dibattito ha portato alla fine ad un nulla di fatto, con il manto erboso ad oggi destinato a rimanere tale. Abbiamo dunque ascoltato il direttore generale dell’Acireale Calcio, Giuseppe Fasone, per capire la posizione del sodalizio granata in merito:

«Devo dire che questa situazione in un certo senso ci vede spettatori, in quanto il destino del campo non dipende da noi – ha spiegato il d.g. granata. Di certo seguiamo con estrema attenzione la vicenda e onestamente mi soprende che l’amministrazione possa anche solo pensare a soluzioni diverse o alternative rispetto ad un sintetico. Non voglio e non posso pensare che l’amministrazione non si renda conto di come Acireale e l’Acireale abbiano bisogno di altro. E’ logico che un sintetico avrebbe un’utilità diversa: innanzitutto potrebbe essere utilizzato anche per altri sport, e non il contrario come viene detto, ma soprattutto potrebbe essere usufruibile sempre. Il tutto senza recare danni come nel caso dell’erba naturale, poichè un manto che si rispetti non può essere calpestato più di 2 o 3 volte la settimana senza che esso si riduca in condizioni pessime. Per quanto mi riguarda – prosegue Fasone – direi che bisognerebbe smetterla di scherzare sull’argomento, perchè si rischia davvero di passare per gente che non ha a cuore le sorti di Acireale, dell’Acireale e dello sport in generale. Parlando di costi, non voglio addentrarmi più di tanto, ma credo sia facile comprendere come il mantenimento di un manto in erba naturale comporti costi gestionali nettamente superiori, il tutto con la beffa di non poterlo nemmeno utilizzare per non rovinarlo. Allora mi chiedo: come si fa a dire che il rapporto qualità-prezzo di un sintetico sia superiore? E’ logico che nell’arco di 10-12 anni il tappeto andrebbe poi sostituito, ma la sua usufruibilità nel corso di quegli anni sarà stata nettamente superiore e con costi gestionali nettamente inferiori. Credo che l’amministrazione si stia assumendo la responsabilità di una scelta che in futuro potrebbe essere pagata. Ripeto – conclude – non voglio credere che il destino del “Tupparello” sia quello di proseguire così».

(Giorgio Cavallaro)

Foto: goalsicilia.it