Sisma di S. Stefano, cosa c’è da sapere

ACIREALE – Mentre ricordiamo il quarto anno dal terremoto che ha colpito Amatrice e riportiamo le parole del commissario Borrelli: “la ricostruzione è partita ma bisogna vincere la burocrazia”, il terremoto che ha colpito Acireale continua ad essere al centro delle nostre attenzioni.

Riportiamo alcune righe del passaggio contenuto nel resoconto domenicale del sindaco Alì. Scrive il sindaco: “… da un mese abbiamo un dirigente che può dedicarsi specificatamente al tema. Fra pochi giorni sarà pubblicata l’ordinanza per la ricostruzione…”

Nel sito del commissario per la ricostruzione dott. Scalia riportiamo alcuni passaggi del comunicato del 18 agosto 2020, dove si afferma che è stata pubblicata la mappa “dell’area interessata da fagliazione superficiale in occasione del terremoto del 26 dicembre 2018 con individuazione preliminare delle Zone di Suscettibilità (ZSFAC) e di Rispetto (ZRFAC)”. La mappa individua “la posizione delle faglie che si sono attivate il 26 dicembre 2018 e circoscrive attorno ad esse le zone a maggiore pericolosità sismica. L’individuazione di tali zone consente di procedere con l’opera di ricostruzione anche nelle zone più esposte al rischio sismico, modulando gli interventi in relazione al delicato contesto geologico-strutturale della zona”.

E’ importante la redazione della mappa perchè è necessaria per l’ormai “prossima promulgazione dell’ordinanza che riguarderà la ricostruzione nell’intera area terremotata”.

Ed è proprio il tema ricostruzione che interessa i nostri concittadini che hanno perso la casa e che da quel 26 dicembre si trovano a vivere in una situazione di precarietà. Nel comunicato traspare una comunicazione che ci fa ben sperare nei tempi per la ricostruzione. Eccola: “L’ordinanza è prossima alla trasmissione alla Regione ed ai Comuni nonché agli ordini professionali per le loro eventuali osservazioni e verrà quindi, a breve, pubblicata divenendo esecutiva…”.

Il 18 agosto l’ordinanza del commissario: Riparazione di edifici e unità immobiliari ad uso abitativo, siti nella zona esterna a quella di attenzione così come definita nella mappa pubblicata il 20 febbraio 2020 sul sito della Struttura Commissariale, che a seguito del sisma del 26 dicembre 2018 hanno subito danni lievi. Inserimento dell’art. 5 bis relativo all’inizio dei lavori”. L’art. 1 recita che “I soggetti legittimati in possesso di idoneo titolo abilitativo e delle necessarie autorizzazioni, nulla osta e atti di assenso, relativi all’esecuzione dei lavori sull’edificio danneggiato dal sisma, che abbiano presentato domanda di contributo secondo quanto previsto dalla presente ordinanza, possono procedere, anticipandone i costi, all’esecuzione dei lavori, nelle more dell’istruzione della domanda e senza che ciò comporti pregiudizio all’eventuale diritto al contributo e sempre che i lavori siano eseguiti nel rispetto di quanto regolamentato con la presente ordinanza e della normativa”. Chiaramente il passaggio sull’anticipazione dei costi lascia dei dubbi perchè possiamo ritenere che non tutti sono in grado di “anticipare i costi per l’esecuzione dei lavori”.

L’art. 7 specifica che “Tutte le spese eseguite e delle quali si chiede l’ammissione al contributo devono rispondere al principio della piena tracciabilità finanziaria ed essere documentate con i documenti fiscali previsti dalla normativa vigente”.

In attesa che tutto proceda speditamente, rimaniamo con i riflettori accesi intorno alla questione terremoto, perchè la speranza è sempre quella che i terremotati acesi non dovranno trovarsi a ripetere le difficili peripezie e le lunghe attese dei nostri connazionali di Amatrice.

(mAd)

Il testo completo dell’ordinanza.

Riparazione di edifici e unità immobiliari ad uso abitativo, siti nella zona esterna a quella di attenzione così come definita nella mappa pubblicata il 20 febbraio 2020 sul sito della Struttura Commissariale, che a seguito del sisma del 26 dicembre 2018 hanno subito danni lievi. Inserimento dell’art. 5 bis relativo all’inizio dei lavori.

Ordinanza n. 13 del 18 agosto 2020

18 Agosto 2020

Il Commissario Straordinario

Considerato che nella premessa dell’ordinanza n. 7 del 25 maggio 2020 è stata esplicitata l’opportunità di procedere prioritariamente e con urgenza all’esecuzione di interventi di riparazione in immobili destinati ad abitazione principale che ebbero a subire danni lievi in zona esterna a quella di attenzione come definita nella mappa realizzata dall’Ufficio e pubblicata il 20 febbraio 2020 nel sito del Commissario Straordinario, secondo i criteri di priorità indicati all’art. 9 comma 1 del decreto legge 32/2019, come sostituito dall’art. 9 vicies bis della legge 156/2019;

Rilevato che, a seguito dell’emergenza sanitaria in essere, i comuni hanno ancora in corso le procedure selettive per l’assunzione del personale di cui all’articolo 14 bis del d.l. 32/2019 e che pertanto l’inizio dei lavori per coloro che intendono accedere all’ordinanza di cui sopra potrebbe essere rallentato dalla carenza di personale in servizio presso gli enti sopramenzionati;

Ritenuta l’opportunità di consentire l’immediato avvio dei lavori specie in considerazione del fatto che si tratta di “danni lievi”, che quindi non comportano la necessità di procedere a lavori di particolare rilievo e complessità, che comunque impediscono il rientro della popolazione negli immobili dichiarati inagibili.

Dispone:

Articolo 1

Nell’Ordinanza n° 7 del 25 Maggio 2020 è inserito il seguente articolo che assumerà il numero 5 bis:

  1. I soggetti legittimati in possesso di idoneo titolo abilitativo e delle necessarie autorizzazioni, nulla osta e atti di assenso, relativi all’esecuzione dei lavori sull’edificio danneggiato dal sisma, che abbiano presentato domanda di contributo secondo quanto previsto dalla presente ordinanza, possono procedere, anticipandone i costi, all’esecuzione dei lavori, nelle more dell’istruzione della domanda e senza che ciò comporti pregiudizio all’eventuale diritto al contributo e sempre che i lavori siano eseguiti nel rispetto di quanto regolamentato con la presente ordinanza e della normativa.
  2. I soggetti di cui al comma precedente prima dell’inizio dei lavori comunicano al Comune ed al Commissario straordinario di volersi avvalere delle disposizioni del presente articolo, indicando il nominativo del professionista incaricato della direzione lavori, in possesso dei requisiti di legge per l’espletamento dell’incarico e l’impresa affidataria dei lavori, scelta tra quelle iscritte all’Anagrafe Antimafia degli Esecutori, di cui all’articolo 30 del decreto-legge 17 ottobre 2016 n. 189.
  3. L’esecuzione dei lavori non modifica l’attività istruttoria che segue le priorità indicate al comma 2 dell’art. 5 della presente ordinanza e deve riguardare l’intera unità strutturale.
  4. In nessun caso l’esecuzione dei lavori costituisce titolo per il riconoscimento del contributo qualora questo non fosse dovuto, in tutto o in parte, a conclusione del procedimento istruttorio.
  5. Completata la fase istruttoria, il Commissario si determina in ordine alla concessione ovvero al rigetto, totale o parziale, dell’istanza di contributo, informandone il Comune ed il richiedente.
  6. In caso di accoglimento dell’istanza, il Commissario trasferisce al Comune, il quale provvede all’erogazione in favore del beneficiario con le modalità indicate nella presente ordinanza, le somme del contributo spettante.
  7. Tutte le spese eseguite e delle quali si chiede l’ammissione al contributo devono rispondere al principio della piena tracciabilità finanziaria ed essere documentate con i documenti fiscali previsti dalla normativa vigente.
  8. Sui lavori eseguiti ai sensi del presente articolo, il Commissario si riserva di effettuare, con l’ausilio dei Comuni e degli Uffici regionali competenti, verifiche a campione in misura non inferiore al 10% delle istanze pervenute, finalizzate ad accertare le condizioni dell’immobile ante e post intervento.
  9. Le verifiche ed i controlli da parte del Comune sulla conformità dell’intervento alle previsioni del titolo edilizio sono svolte durante l’esecuzione e comunque prima della conclusione dei lavori e della certificazione del direttore lavori di regolare esecuzione delle opere, ai sensi di quanto previsto dal DPR 6 giugno 2001, n. 380.

Articolo 2

Si dispone procedersi all’inserimento qui sopra indicato nel testo dell’ordinanza n° 7 del 25 Maggio 2020 procedendosi all’aggiornamento della stessa nel sito commissariale con indicazione e richiamo alla presente ordinanza.

Articolo 3

La presente ordinanza entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel sito del Commissario Straordinario. Detta ordinanza è comunicata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla Presidenza della Regione Siciliana, ai Dipartimenti della Protezione civile Nazionale e Regionale, alla Prefettura di Catania, alla Città Metropolitana di Catania, ai Comuni di cui all’allegato 1 del D.L.32/2019 che provvederanno a pubblicarla all’albo pretorio nelle forme di legge.