Smart City – La Corrente Alternata della Pubblica Amministrazione di Acireale

Con Determina del 9 Luglio, l’amministrazione comunale di Acireale ha aderito alla convenzione Consip per la fornitura di energia elettrica a prezzi negoziati, un’opportunità offerta dalle piattaforme messe a disposizione dalla società di Stato della quale ci eravamo già occupati quando in città si parlava di efficientamento energetico e di project financing per la pubblica illuminazione.

Ma facciamo un passo indietro, siamo nel 2017 la giunta Barbagallo intende rimodernare il sistema di illuminazione della città di Acireale, vecchio e dispendioso e sceglie di farlo con lo strumento del project financing, attraverso una società privata viene elaborato un progetto di revisione degli impianti che i cittadini avrebbero ripagato con un mutuo di 22 anni per una valore di circa 1.112.00 l’anno.

In quell’occasione l’Ing. Stefano Alì scriveva:

Il 22 Aprile avevo già sollevato l’enorme questione del Project Financing  per la trasformazione a Led dell’illuminazione pubblica del Comune di Acireale. Progetto dal costo mostruoso di 1.112.000 € l’anno (da aggiungere l’IVA) per i prossimi 22 anni. Indebitando così noi ed i nostri figli. 22 anni di canone sono un’enormità, non è neanche immaginabile quali saranno gli sviluppi tecnologici in questo lasso di tempo.  Solo gli acesi non trarranno alcun beneficio da questi sviluppi.

Come scrivevo, prima di poter approvare un project  financing, è necessario basarsi su dati certi:

  • non è chiaro quanti sono effettivamente i punti luce da sostituire
  • non è chiaro quali sono i consumi del comune di Acireale legati alla pubblica illuminazione

Malgrado le incongruenze (un’altra ditta si era ad esempio offerta per un importo minore) e le evidenti lacune del progetto la nostra amministrazione ha deciso di procedere come un treno.

Ed ecco la conclusione.

DETERMINA ALL’UNANIMITA’

Di restituire senza alcun provvedimento lo studio di fattibilità tecnica ed economica relativo al “Progetto Smart City di Acireale redatto ai sensi del D.Lgs. n. 50/2016, art. 183 c. 15 per i lavori di trasformazione a led ed adeguamento alle vigenti norme degli impianti di Pubblica Illuminazione del territorio Comunale”, sarà compito del promotore rielaborare il progetto in ottemperanza delle richieste già formulate dagli Enti partecipanti alle conferenze dei servizi e all’ Amministrazione riproporlo per l’ indizione di nuova Conferenza Speciale dei Servizi.

Mi sorprende che a votare all’unanimità alla bocciatura del progetto ci sia anche il Sindaco di Acireale, accorgersene prima no?”

Questo accadeva prima delle elezioni dell’attuale amministrazione che nel mese di Luglio prende il controllo del Comune di Acireale e sull’argomento relativo al progetto della Giunta Barbagallo, cambia idea e scrive:

… Approvato ieri dal consiglio comunale, dalla sola maggioranza, il Project Financing sulla pubblica illuminazione, ovvero, una delibera che prevede il progetto di affidare ad un privato il pagamento delle bollette della pubblica illuminazione e la manutenzione degli impianti, a fronte di un canone. Il privato verrà selezionato attraverso una gara.” La condizione dell’impianto della pubblica illuminazione è sotto gli occhi di tutti – ha spiegato il sindaco di Acireale Stefano Alì, durante la conferenza stampa che si è svolta questa mattina nella sala giunta del Palazzo di Città – dopo i temporali moltissime zone ed intere frazioni sono rimaste al buio. Un buon 30% di lampadine sono spente.Il meccanismo che viene utilizzato è il project financing, un privato propone un progetto che poi viene messo a gara.Ieri è stata votata la sostituzione del progetto, presentato dallo stesso proponente, di quello approvato dal precedente consiglio. Noi abbiamo evidenziato al privato le nostre esigenze spingendolo a delle modifiche e riteniamo più convenienti per la città e soprattutto per poter partecipare ad un finanziamento europeo, la cui domanda va presentata entro il 30 Agosto.Nel passato avevo criticato la scelta del project financing, molti mi chiedono perchè oggi sposo questa ipotesi. Dalla convenzione abbiamo fatto eliminare il rischio imprenditoriale che era lasciato in carico al comune.Abbiamo dato al privato la possibilità di inserire dei pannelli informativi per i quali noi ricaveremo il 15% dell’incasso.Ieri, si sono votate modifiche ad un progetto preesistente, noi crediamo e tutti sono in grado di fare la loro analisi, che sia migliorativo … il nostro obiettivo era riuscire a fare presentare il progetto al bando europeo e dare finalmente un servizio efficiente, senza che la città continui a restare al buio o che sia in vigore la solita rizetta per chiedere che venga sostituita la propria lampadina. La mia amministrazione – conclude Alì – si è insediata da 2 mesi con le ferie di agosto in mezzo, devo quindi assolutamente ringraziare il dirigente area tecnica, l’energy manager, la ditta e l’assessore al ramo per essere riusciti ad arrivare a questo risultato. Non so se riusciremo ad attingere al finanziamento, lo spero per la mia città. Sicuramente prima di mettere a gara il project darò mandato agli uffici di avere un quadro completo e preciso del numero di punti luce sul territorio ed interverremo attraverso la valutazione del punteggio per individuare l’offerta tecnica più adeguata che risolva il problema.Si poteva fare di meglio, sicuramente. Ma in 2 mesi questo è il massimo che gli uffici erano in grado di ottenere, con le risorse economiche e umane oggi disponibili. E il bando scade il 30 agosto”.

Poi le cose non vanno per il verso giusto ed il Comune tra ritardi e progetti da integrare, finisce in fondo alla graduatoria perdendo il finanziamento e lasciando il progetto di rilancio dell’illuminazione pubblica, al buio.

Oggi che il Comune ha rinnovato la convenzione di fornitura con Consip, mi chiedo perchè non aderire anche alle convenzioni che la società di Stato mette a disposizione della pubblica amministrazione per il rifacimento degli impianti di pubblica illuminazione, da anni Consip rende disponibili convenzioni/accordi quadro su commodity (carburanti, combustibili, energia elettrica, etc.) e su servizi energetici secondo il modello EPC.

Un’offerta di servizio che, senza soluzione di continuità, mette a disposizione strumenti per sostenere i fabbisogni energetici delle pubbliche amministrazioni.

Spesa energetica già coperta da strumenti Consip
CommoditiesServizi energetici
•    Carburanti rete – buoni acquisto e fuel card
•    Carburanti extrarete
•    Gasolio da riscaldamento
•    Energia elettrica
•    Gas naturale
•    Servizio integrato energia
•    Multiservizio integrato energia sanità
•    Illuminazione pubblica
Spesa energetica di prossima copertura con strumenti Consip
CommoditiesServizi energetici
•    Combustibili avio (nuova iniziativa)•    Gestione efficienza illuminazione pubblica (nuova iniziativa)
•    Efficienza energetica immobili (nuova iniziativa)

In termini di risultati, l’azione sviluppata nel settore energetico ha consentito “risparmi sui prezzi unitari” pari a circa 1,2 mld di euro (anno 2018), ma soprattutto “risparmi da efficienza e innovazione”. Ed infatti gli oltre 5.000 interventi di riqualificazione energetica portati avanti sin dal 2008 hanno consentito di ottenere minori consumi di energia primaria in termini di “TEP” (ovvero Tonnellate Equivalenti Petrolio) pari 803.644 e minori emissioni in termini di “tCO2” (ovvero tonnellate di anidride carbonica immesse in atmosfera) pari a 2.012.090.

nel 2019 Consip ha bandito una gara per due miliardi di euro e la durata di 4 anni per l’efficientamento degli impianti pubblici

L’Accordo Quadro GEIP (Gestione Efficienza Illuminazione Pubblica) – edizione n. 1
La continua ricerca di innovazione, anche sui contratti EPC, porterà nel 2020 alla disponibilità di una nuova soluzione per l’illuminazione pubblica che consentirà di dimezzare i consumi elettrici attraverso il conseguimento di sfidanti obiettivi di efficientamento energetico.
Una iniziativa strutturata come un Partenariato Pubblico Privato che ha l’obiettivo di garantire il corretto illuminamento attraverso la concessione della gestione degli impianti di illuminazione pubblica senza la fornitura del vettore energetico per anticipare il vantaggio economico della riduzione dei consumi alle PA.

https://www.consip.it/bandi-di-gara/gare-e-avvisi/aq-gestione-ed-efficientamento-energetico-impianti-di-illuminazione-pubblica

Consip è una società per azioni, partecipata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che opera – secondo gli indirizzi strategici definiti dall’Azionista – al servizio esclusivo della Pubblica Amministrazione.

Al di la’ dei cambi di veduta del Sindaco sarebbe opportuno riparlare delle convenzioni con Consip ed evitare di restare al buio nei prossimi anni.

Fabio D’Agata