Solarium accessibile e assistenza ai bagnanti: abbiamo sentito il Garante dei diritti delle persone con disabilità, dott. Riccardo Castro

D. : Gentile Garante, ci aiuta a capire i compiti e le responsabilità del Suo ruolo Istituzionale?

R.: Mi fa veramente molto piacere che mi venga questa domanda perché mai come in questo momento è utile che in tanti si chiariscano le idee sul ruolo del Garante per le disabilità. Che non ha il compito di presenziare a cerimonie di inaugurazione di servizi magari tagliando qualche nastro. Forse questo era ciò che molti si auspicavano. Ma non è così.

Il Garante esercita funzioni in materia di tutela di diritti, di raccordo tra organi ed uffici, di ascolto, informazione, orientamento e tutela delle persone con disabilità. Di promozione dei diritti e di diffusione di una cultura inclusiva, di supporto ad attività dell’Amministrazione Comunale, ma anche di verifica e controllo nelle materie di competenza (un esempio per tutti i solarium accessibili). Inoltre il garante ha anche funzione di supporto alle famiglie, cui quest’anno credo di essere stato particolarmente vicino anche in rapporto uno ad uno, e mantiene una importante funzione di osservatorio nel campo dell’abbattimento delle barriere architettoniche.

D.: Lei ha citato il Solarium accessibile, proprio su questo vorremmo chiederle quali sono le condizioni dello scivolo che ha riaperto dopo la temporanea chiusura e, considerata la sua missiva del 31 luglio u.s. di cui abbiamo dato nota e che sottolineava le norme cui bisogna attenersi scrupolosamente, se ci sono state comunicazioni al suo ufficio da parte del nostro Sindaco o di qualche assessore competenze in materia. Se ha avuto riscontri insomma.

R.: Mi permetta intanto di ricordare come, prima ancora che venisse realizzato, lo scrivente aveva già sollecitato l’Amministrazione sulla necessità di dotarsi di un solarium accessibile che poi fu realizzato a Santa Tecla. Poi è successo quello che è successo e si è dovuto chiudere il solarium perché si era staccata una protezione nella parte di accesso al mare e mi sono determinato con la missiva che lei cita a sottolineare tutti gli aspetti della legge 236 del 1989 e dove chiedo che vengano rispettati i dettami di legge. Richiamando i bisogni non solo di chi ha una disabilità motoria ma anche di chi ha disabilità sensoriali. Nella legge si parla anche di segnalatori acustici e luminosi e si consiglia anche di evidenziare gli scalini con variazioni cromatiche. Tutti aspetti che ho segnalato in quanto non li ho visti all’apertura dello stesso.

Devo dire che la mia lettera non ha avuto alcuna risposta. Né da parte del Sindaco, né dall’assessore La Rosa. A conferma del fatto che questa Amministrazione ritiene il Garante come colui che presenzia alle cerimonie inaugurali.

Ho ricevuto solo la telefonata del Consigliere Florio che mi ha cercato non certo per congratularsi della mia azione a tutela dei disabili, quanto piuttosto per mettermi in contatto con il responsabile degli assistenti ai bagnanti della cui importanza avevo parimenti scritto, che ho trovato persona gentile e che mi ha invitato a vedere quello che loro fanno. Una telefonata privata e niente di più. Dalle cariche istituzionali, lo ripeto, ancora nessuna risposta.

D: Grazie dott. Castro. Lei non poteva essere più chiaro. Mi permetta un’ultima domanda. In qualità di Garante ha certamente il privilegio di veicolare un messaggio importante alla città. Cosa sente di dover dire ai suoi concittadini oggi?

R.: Voglio dire ai miei concittadini che in questi giorni sono stato molto cercato, specie dalle famiglie che vivono la disabilità dei loro cari, e che vogliono complimentarsi con me per l’azione incisiva che ritengono io stia realizzando. Qualche altro invece, purtroppo, mi invita a non insistere così tanto, perché non se ne verrà mai a capo. Le conviene dimettersi e non avere a che fare con nessuno, mi suggeriscono.

Li capisco, lo dicono probabilmente perché mi vogliono bene e perché sfiduciati. Mi conoscono e sanno che ci posso rimanere male.

A loro e ai miei concittadini in generale posso serenamente assicurare il mio impegno costante. Continuerò a fare il mio lavoro dal solarium – per cui ho anche avanzato richiesta per ottenere il verbale di collaudo a garanzia dei fruitori perché voglio vederci chiaro – all’assistenza a scuola, al disegnare luoghi e spazi inclusivi perché in questa città per l’inclusione sociale ci sono molte difficoltà.

Il Garante vuole essere un paladino per le persone che vivono queste problematiche ed io per loro ci sono e ci sarò sempre. Ricevo moltissime chiamate, ed è bene che l’Amministrazione questo lo sappia, di gente che mi chiede di rappresentare nelle sedi opportune le problematiche che vivono. Voglio dire, e concludo, che questa esperienza di Garante mi sta arricchendo molto di più di quanto abbiano fatto ben due legislature da Consigliere Comunale. Sono grato a tutti coloro che pur tra le tante difficoltà che vivono, ripongono ancora fiducia nella mia persona e nel ruolo che ricopro.

(Nello Pomona)