Solarium Acireale – Troppo Poco lo Spazio Libero a Disposizione.


Riceviamo numerose segnalazioni in merito allo spazio a disposizione dei cittadini, sui solarium comunali di Acireale.
Il Comune di Acireale con avviso pubblico ha stipulato una convenzione con operatori privati per la gestione delle proprie concessioni comunali, ed in particolare per la concessione n° 45 di Stazzo, la n° 42 di Santa Tecla scalo Pennisi e n° 59 di Santa Maria La Scala.
Nella convenzione, valevole per tre anni, è prevista la pubblica fruizione da parte dei cittadini, ed in particolare:

I solarium in argomento dovranno essere adibiti alla balneazione secondo quanto specificato nelle Concessioni Demaniali di cui questa Amministrazione Comunale è in possesso, secondo il progetto allegato a ciascuna concessione demaniale marittima. Sulla struttura potranno essere posizionati lettini ed ombrelloni. L’aggiudicatario dovrà mantenere la superficie totale del solarium, a disposizione dei cittadini che avranno la possibilità di sostare senza pagare alcuna somma all’ingresso. La struttura in concessione deve essere servita da punto di fornitura di acqua a cura e spese del concessionari.

Il Comune offre le concessioni a titolo gratuito ma gli operatori economici devono provvedere al montaggio delle strutture, al servizio di salvataggio, la pulizia, ecc.
In cambio i privati possono gestire i servizi bar e l’affitto di lettini ed ombrelloni a pagamento, ed è proprio su questo punto che numerosi cittadini ci segnalano la sproporzione, solo in alcuni solarium, tra la parte a disposizione per libera fruizione e la parte destinata ai servizi a pagamento.
Purtroppo i progetti di gestione degli spazi, se previsti, non sono pubblicati e pertanto non sappiamo quale sia la proporzione tra le aree libere e quelle a pagamento, ovviamente se tale proporzione fosse sbilanciata decadrebbero i presupposti previsti dalle specifiche tecniche dell’avviso.

Invitiamo i cittadini a segnalare eventuali utilizzi difformi delle strutture comunali e le autorità comunali a vigilare sul rispetto dei requisiti di bando.

Fabio D’Agata