Sold out per “Lo scoglio del leone”: meritato successo per l’acese Rosario Scandura.

“Io, invece, nonno, conoscerò l’amore della mia vita sott’acqua.”
“Si, vabbè, e che è, una sirena. Va va, non ni diri di sti cosi.”

“Lo scoglio del leone” è un film fresco, spontaneo, scorrevole, emozionante e pure divertente.
Sembra di poterci entrare dentro e vivere la storia insieme ai personaggi.
Complice il paesaggio naturale dell’incantevole borgo marinaro di Santa Maria La Scala, questo lungometraggio è destinato a restare nel cuore di ognuno di noi, con la speranza che riesca a smuovere in ciascuno gli stessi sentimenti di Saro, il protagonista, nei confronti dell’ amore per la propria terra, della salvaguardia dell’ambiente e della bellezza del nostro territorio.

Il mio plauso va soprattutto ai personaggi di Saro da bambino e del nonno, un rapporto intenso e speciale che si respira fino all’ultima scena.

Il film, primo lavoro dell’autore, Rosario Scandura, sceneggiatore e regista, è semplice : tante le sfumature da cogliere ma prive di forzature, di sovrastrutture, di eccessi… è un racconto vero e genuino, proprio come è Rosario.
Ci si trova infatti tutta la bontà della sua anima.

Non perdetelo!

( Laura Magliocco )