Soluzione post COVID- Acireale scopre la pedonalizzazione del centro per coniugare salute, turismo e commercio. Le dichiarazioni degli ass. Grasso, Di Prima e Manciagli e del sindaco Alì

Cosa cambierà dopo l’emergenza Covid?  Ce lo siamo chiesti in tanti… Tutto o niente.

Qui Acireale.  Qui sembra proprio ci volesse un’ emergenza sanitaria nazionale che costringesse tutti alla reclusione, a grandi rinunce e sacrifici, per accorgersi, come d’incanto, che per coniugare salute, bellezza, vivibilità, sviluppo, turismo, enogastronomia, commercio ci vuole la “pedonalizzazione”.

Lo hanno detto stamattina gli amministratori della Città. In conferenza stampa. C’erano il sindaco Stefano Alì, gli assessori Carmelo Grasso, Fabio Manciagli e Mario Di Prima, c’erano anche i consiglieri comunali Francesco Coco, Fabio Fontanesca, Angela Fichera, (perché stavolta il Movimento 5 Stelle sembra abbia fatto davvero la voce grossa). E c’era il comandante di Polizia municipale, Antonio Molino, che ha anticipato i contenuti dell’imminente ordinanza.

La rivoluzione può iniziare. Anche per Acireale la salvezza post Covid passa dalla pedonalizzazione del centro storico. Partirà tutto dal 25 maggio o dai primi di giugno al massimo. Piazza Duomo, con via Davì e piazza Marconi chiuse al traffico h 24. Piazza Lionardo Vigo chiusa al traffico dalle 20.00.

«Noi abbiamo presentato da più di un anno in consiglio comunale un piano della mobilità del traffico urbano. Dopo 14 mesi la Regione, in particolare la commissione via Vas, deve rispondere al Comune per la non assoggettabilità del piano. Questo è il momento di procedere, perchè avevamo detto che avremmo dopo l’approvazione del piano, ma dato che i tempi si allungano, siamo impegnati da questa emergenza sanitaria nazionale a trovare soluzioni che siano nell’ottica della vivibilità sostenibilità e in linea con la nostra programmazione», ha annunciato il vicesindaco e assessore alla Pianificazione e Sviluppo del Territorio, Carmelo Grasso.

«Era previsto nel PGTU che la Ztl si sarebbe estesa. E’ provvedimento che segue profili di viabilità, di carattere ambientale, di vivibilità. In questo momento, a seguito dell’emergenza Covid o meglio per uscire da questo disastro, c’è un’accelerazione importante perché il provvedimento può coniugarsi con la ripresa economica e commerciale della città. I dettagli devono essere specificati, ma chiaramente parlando di 0-24 per piazza Duomo la circolazione non potrà più passare su piazza Duomo e dovrà bypassare quella che era nell’immaginario collettivo la direttrice di traffico nord sud per Acireale», il comandante Molino, annuncia la svolta epocale. «La direttrice di traffico nord sud diventerà via Marchese di Sangiuliano e la  sud-nord via Galatea, con la litoranea, non ci sarà altra possibilità. Dalle ore 20.00 sarà chiusa al traffico piazza Lionardo Vigo, una delle piazze più bella di Acireale si è voluto contestualizzare per venire incontro alle esigenze commerciali e della ristorazione, la ristorazione e l’agroalimentare sono fiori all’occhiello della nostra economia, è giusto assicurare loro spazi ampi che garantiscono il distanziamento sociale che siamo chiamati ad assicurare dalle norme post Covid. Ma questo si coniuga con il bello della nostra città, e non può non esserci piazza Lionardo Vigo, con il rovescio della medaglia che si allungheranno i percorsi e si dovrà inevitabilmente bypassare il centro storico, dobbiamo accettarlo per l’ambiente, il bello e l’economia della città».

L’assessore alla Polizia Municipale, Mario Di Prima, ha nuovamente ribadito che l’emergenza ha fatto comprendere l’esigenza della pedonalizzazione per incentivare la ripresa. «Anche per incentivare la ripresa dopo un periodo così difficile, creare da subito zone di pedonalizzazione che valorizzino il nostro centro storico, le nostre attrattive e il lavoro e l’offerta dei nostri artigiani e dei nostri laboratori gastronomici del nostro centro storico è importante e lo si può fare creando zone che consentono alla gente di viverlo pienamente. Creiamo una Ztl nel cuore h 24 piazza Duomo, via Davì e piazza Marconi abbellendole con arredo urbano e mettendo in atto iniziative artistiche e culturali, che possano attrarre persone, contestualmente gradatamente allargheremo quest’offerta per fasce orarie alle zone adiacenti, corso Umberto e corso Savoia e San Sebastiano pere creare un clima sempre più favorevole per vivere la città».

Immancabile l’intervento dell’assessore al Turismo, Fabio Manciagli: «Il nostro territorio è importante anche per il flusso turistico e con questa emergenza tante cose vanno ricalcolate e rimodulate. Abbiamo deciso che va rimodulata la pedonalizzazione del nostro centro. Del resto non è un provvedimento che ci stiamo inventando in buona parte d’Italia i centri storici sono chiusi, in molte città esiste una zona 30 su cui siamo stati all’avanguardia. Questo logicamente è fatto con l’intento non solo di poter aiutare le attività commerciali ma poter essere uno sfogo per tutti i turisti nel nostro territorio».

Il sindaco Stefano Alì ha concluso parlando di un atto diventato ormai “urgente”: «E’ una risposta che vogliamo dare in termini di vivibilità della nostra città, era prevista dal PGTU, è un percorso che diventa urgente per qualificare l’offerta e dare spazi ai cittadini. Mi ha colpito che la settimana scorsa le Chiazzette e il centro erano piene di persone a piedi e biciclette. Dobbiamo sfruttare la possibilità di una maggiore pedonalizzazione e molte città stanno attivando le zone 30, una scelta operativa funzionale per fare convivere pedoni, auto e biciclette».

Importante per arrivare all’attuazione del provvedimento è stato l’intervento del Movimento 5 stelle.

Di seguito riportiamo interamente la richiesta firmata dal capogruppo, Francesco Coco.

“Il periodo difficile che stiamo attraversando, il più difficile che io ricordi negli ultimi cinquant’anni, impone alla politica di compiere delle scelte, scelte importanti, scelte di responsabilità, scelte che possano essere di aiuto alla ripresa del tessuto economico e sociale.
Abbiamo oggi l’obbligo di ridisegnare il futuro della nostra città e decidere cosa vogliamo essere.
E’ per questo motivo che, come gruppo di maggioranza politica della città, in tema di mobilità urbana e pedonalizzazione, abbiamo chiesto alla nostra amministrazione, la quale ha subito accolto e fatto sue le nostre proposte, di voler anticipare i tempi di attuazione del PGTU, senza aspettare oltre i tempi della burocrazia regionale (il piano che ricordo ha validità biennale, giace da più di un anno sui tavoli di una commissione che deve valutarne l’assoggettabilità o meno alla VAS).
Abbiamo chiesto:
1) creazione di una zona pedonale H24 su piazza Duomo, via Davì e piazza Marconi;
2) Istituzione (ore 20,00) ZTL allargata in via Ruggero Settimo, piazza Lionardo Vigo, San Sebastiano, piazza Mazzini, via Romeo, via Mons. Genuardi, Corso Umberto, corso Savoia e piazza Garibaldi sulle vie in cui insistono i risto-pub;
3) posizionamento di sedili in pietra lavica, fioriere in acciaio, rastrelliere (gara di acquisto in fase di espletamento);

4) iniziative di animazione compatibili con le regole di sicurezza ( pensiamo al cinema all’aperto, alla filodiffusione, esposizione carri allegorici, ecc.
Considerato inoltre che l’attuale situazione emergenziale, riconducibile alla pandemia COVID-19, ha di fatto evidenziato come a livello internazionale sia stato accettato e compreso che la bicicletta, specialmente in ambito urbano, possa esprimere con forza il suo immutato valore di mezzo di trasporto, ecologico e sicuro, autonomo ed individuale, di persone e merci di piccole dimensioni;Tenuto conto che, come mezzo di trasporto è particolarmente adatto a garantire anche un’accettabile distanziamento sociale, favorendo nel contempo, una migliore qualità urbana e di vita dei cittadini;
Invitiamo l’amministrazione a voler incentivare l’utilizzo della bicicletta anche con l’ampliamento delle zone ciclabili”.

(L.C.)