Staccate il respiratore e rompete le righe

ACIREALE – Pochi giorni e si arriva ad un anno di amministrazione a cinque stelle.

In questi complessi mesi ci si chiede, così come fa buona parte dei cittadini acesi e degli elettori di Alì, cosa è stato fatto per migliorare la vivibilità della città? Una domanda a cui è davvero arduo dare risposta se non quella che, alcuni ultras affermano, che ancora è passato poco tempo per valutare l’azione amministrativa. Noi non crediamo sia così. L’amministrazione pentastellata doveva dare immediatamente segnali chiari e concreti di cambiamento invece ci ritroviamo con una quantità di situazioni irrisolte o, addirittura, peggiorate.

La questione mobilità e ztl è stata affrontata, come primissimo atto, con la riapertura di piazza Duomo al traffico veicolare privato. Una decisione sbagliata che ha prodotto maggiore invivibilità sottraendo alla città anche quei pochi mq di pedonalizzazione. A complicare la situazione c’è voluta l’istituzione della “zona 30” in corso Umberto e corso Savoia. Una zona 30 che avrebbe dovuto normalizzare la velocità evitando gli stop and go e ridurre le emissione del 10%. Niente di tutto questo è visibile, al contrario tanti parcheggiano senza alcun rispetto delle norme e il caos cittadino costringe ad incolonnarsi. E’ così che si riducono le emissioni? Sembra proprio di no. Ricordiamo, inoltre, che in campagna elettorale il candidato sindaco Alì aveva promesso che con i soldi risparmiati dalla “politica” avrebbe acquistato una navetta. Ancora si aspetta non la navetta ma il risparmio! Un risparmio che non si è notato soprattutto quando si sono aumentati gli emolumenti sindaco e assessori e, successivamente, consiglieri comunali e presidente del consiglio. Nessun risparmio anzi costi in più per la nomina di un consulente economico e per il possibile ampliamento della squadra assessoriale che da cinque potrebbe passare a sette. Un “affare” di circa 5mila euro al mese.

Un altro passaggio assai discutibile dell’amministrazione è aver rimosso la sbarra di accesso e il box per il pagamento del parcheggio dei Cappuccini. Non è tanto la rimozione di sbarra e il box per il pagamento del ticket che salta agli occhi ma le motivazioni. “Troppi atti vandalici, meglio togliere tutto e mettere le strisce blu”. Da un parcheggio a 30 cent l’ora si passerà ad uno di 60 cent l’ora. Ottimo per i vandali, pessimo per i cittadini. Ed ancora, in bilancio sembra non vi siano fondi disponibili per coprire tutte le ore previste nel Piano Educativo Individualizzato degli alunni della scuola primaria che necessitano di assistenza igienico personale e alla comunicazione. 

Poi c’è la questione relativa ai conti dell’edizione del carnevale 2019. Dopo quasi due mesi dalla conclusione del carnevale dei fiori ancora non sono stati divulgati i risultati della doppia kermesse carnevalesca. E’ andata bene, male non è dato conoscerlo. I numeri ufficiali ancora non sono noti e il sindaco (che è il presidente della Fondazione del carnevale e non Fazzio che è solo il delegato del sindaco) dovrebbe battere i pugni e pretendere numeri precisi e certificati. Invece c’è silenzio, un pesante, ingombrante e imbarazzante silenzio. 

CCR, l’isola ecologica che non c’è e non si capisce perché ancora non si da impulso al procedimento. Vincoli di esproprio?  Nulla si sa. Solo che l’isola non c’è.  Tutto questo e tanto altro viene poi condito con ragionamenti in aula consiliare spesso bislacchi e poco efficaci. Non di rado capita di sentire i consiglieri di minoranza intervenire per piccole faccende del quotidiano e poi, gli stessi, si lasciano sfuggire buone occasioni per incalzare l’amministrazione. La maggioranza consiliare? Tace o spedisce perle per i liberi navigatori dei social.

Chiudiamo ritornando alla domanda che si pongono in tanti. Per favore potete indicarci anche solo  un provvedimento distintivo di cambiamento inserito nel percorso della vivibilità urbana?

(mAd)