Storia d’Italia – Dichiarazione di guerra alla Germania, 13 ottobre 1943.

La sera del 12 ottobre 1943 da Brindisi fu spedito il telegramma all’ambasciatore italiano a Madrid, Giacomo Paolucci de’ Calboli: “Vostra Eccellenza est incaricata da S.M. il Re di comunicare at ambasciatore di Germania at Madrid, affinchè lo partecipi al suo Governo, che di fronte ai continui e intensificati atti di guerra contro gli italiani dalle Forze Armate tedesche, L’Italia si considera dalle ore 15 del giorno 13 ottobre 1943 in stato di guerra con la Germania Stop”:

La dichiarazione di guerra contro la Germania da parte del governo italiano ratificava una situazione di fatto e non aggiungeva nulla alla realtà che gli italiani stavano vivendo. Nell’Italia centro – nord, infatti i soldati italiani, dove era possibile, stavano combattendo contro i tedeschi, con l’appoggio di numerosissimi civili.

La dichiarazione di guerra era indispensabile per inviare al fronte qualche reparto dell’Esercito regolare, per consentire all’Aeronautica e alla Marina di combattere con le insegne nazionale e soltanto una dichiarazione di guerra dell’Italia può costringere la Germania a trattare i tanti soldati catturati come prigionieri di guerra e non come traditori o disertori, passibili di fucilazione.

Badoglio con la dichiarazione di guerra sperava che l’aver ottenuto la qualifica di “nazione cooperante” averebbe annullato le clausole più rigide dell’armistizio, cosa che si sarebbe verificata soltanto in parte.

L’annuncio della dichiarazione di guerra del maresciallo Badoglio.

ITALIANI! – Con la dichiarazione fatta l’8 settembre u.s., il Governo da me presieduto, mentre annunciava la accettazione da parte del Comandante in Capo delle Armate angloamericane in Mediterraneo dell’armistizio da noi richiesto, ordinava alle truppe italiane di rimanere con le armi al piede, pronte a respingere qualsiasi tentativo di violenza da qualsiasi parte venisse loro fatta.
Con una simultaneità d’azione che evidentemente palesò un ordine superiore da tempo impartito, le truppe tedesche imposero ad alcuni reparti il disarmo, mentre nella maggior parte dei casi passarono decisamente all’attacco. […]
ITALIANI! Non vi sarà pace in Italia finché un solo tedesco calcherà il vostro suolo. Noi dobbiamo, tutti compatti, marciare avanti con i nostri amici degli Stati Uniti di America, della Gran Bretagna, della Russia e delle altre Nazioni Unite. Nei Balcani, in Jugoslavia, in Albania, in Grecia, ovunque si trovino truppe italiane che sono state testimoni di uguali atti di aggressione e di crudeltà, esse devono combattere fino all’ultimo contro i tedeschi. […]
ITALIANI! Vi informo che S.M. il Re mi ha dato l’incarico di notificare oggi 13 ottobre la dichiarazione di guerra alla Germania.
(P. Badoglio, 13 ottobre 1943)

(Seby Pittera)