Storia d’Italia – Giura il Presidente Luigi Einaudi, 12 maggio 1948

Il 10 maggio del 1948 per la prima volta le Camere dei due rami del Parlamento Italiano si riunivano per eleggere il nuovo presidente della Repubblica, Enrico De Nicola in effetti era Capo dello Stato provvisorio. Il 18 aprile si votarono le prime elezioni politiche per formare il nuovo governo, la D.C, otteneva il 48,5 dei voti. Prima di formare il nuovo governo si dovette procedere all’elezione del Capo dello Stato, De Gasperi puntava all’elezione del conte Carlo Sforza, che non riscuoteva le dovute simpatie a destra e sinistra allo stesso tempo era contrario a una rielezione di De Nicola. Al primo scrutinio De Nicola otteneva 396 voti e Sforza 353; al secondo scrutinio De Nicola scendeva a 336 voti e Sforza saliva a 405 voti. Era chiaro che nessuno dei due candidati poteva farcela quindi si doveva pensare a una terza candidatura. I Liberali avanzavano il nome di Luigi Einaudi, Economista e senatore del Regno, nel dopo guerra ricoprì gli incarichi di Governatore della Banca D’Italia e Ministro del Bilancio nel quarto governo De Gasperi del 1947. L’elezione del Presidente della Repubblica Einaudi passava con 518 si 817, in pratica fu votato dai partiti dell’area governativa DC, PRI, PSLI,e PLI. Socialisti e Comunisti erano disposti ad appoggiare questa candidatura, De Gasperi rifiutava ogni trattativa con questi due partiti. Il 12 maggio Luigi Einaudi prestava giuramento davanti al Parlamento. Il 23 maggio De Gasperi varava il nuovo governo di coalizione con Socialdemocratici, Liberali e Repubblicani.

fonti storiche: Storia d’Italia dall’Unità a Oggi di Arrigo Petacco.

foto dal archivio Camera dei deputati:
Il capo dello Stato Luigi Einaudi tiene un discorso dopo il giuramento; accanto a lui ci sono Gronchi e Bonomi che applaude; tra i presenti si riconoscono Mattarella e Scoccimarro; De Gasperi e Pacciardi sono nei sottostanti banchi del governo