Storia d’Italia – Gli “accordi di Plombières” 21 luglio 1858

Nel 1858 prendeva corpo la possibilità un’alleanza Franco – Piemontese. La politica di Cavour era dedicata alla ricerca di sostenitori europei che dovevano sostenere “la causa italiana”. Napoleone III , Imperatore dei francesi nutriva simpatie “interessate” alle vicende italiane dunque l’eventuale appoggio alla causa piemontese era in funzione di ridimensionamento della potenza asburgica nel continente. L’Impero Austro – Ungarico comprendeva una miriade di popoli che iniziavano ad aspirare all’indipendenza e il progetto di Napoleone III ambiva alla liberazione di questi popoli che di fatto sarebbero passati sotto egemonia francese. In primavera iniziavano i contatti tra la diplomazia francese e quella Sardo – Piemontese. Da parte francese solo Napoleone III ,con il medico personale, il dott. Conneau e il principe Girolamo, segue i vari passaggi tenendo in disparte il suo ministro degli esteri conte Walewski , contrario a questa alleanza. Mentre da parte piemontese i passaggi sono seguiti da Cavour con l’aiuto di un giovane diplomatico Costantino Nigra, sono al corrente delle trattative Vittorio Emanuele e il ministro della guerra La Marmora. Il 09 maggio,Napoleone III comunicava ai Piemontesi di essere pronto a stipulare un patto, che doveva essere suggellato con le nozze tra il principe Girolamo e la figlia maggiore di Vittorio Emanuele, la quindicenne Clotilde di Savoia, per la creazione di un Regno dell’Alta Italia sotto Casa Savoia. A fine maggio Napoleone III, per tramite del suo medico personale, informava Cavour del suo desiderio di un incontro personale nel prossimo mese luglio nella località di Plombières nei Vosgi. L’ 11 luglio Cavour partiva per la Svizzera , per non destare sospetti, da lì la sera del 20 luglio raggiungeva Plombières, una cittadina termale posta sulle alture dei Vosgi. I due statisti, a quattr’occhi, mettevano a punto i termini del trattato che includeva, oltre al matrimonio tra il Girolamo Bonaparte e Clotilde di Savoia, la cessione territoriale della Savoia e della contea di Nizza, la nascita di un nuovo regno dell’Alta Italia comprendente, il Lombardo Veneto, il Granducato di Toscana e gli stati pontifici eccetto Roma di cui l’Imperatore era garante dell’indipendenza del Papa. Il regno delle Due Sicilie sarebbe rimasto ai Borbone. L’Imperatore e Cavour mettevano a punto pure il “Casus Belli” che doveva indurre Francesco Giuseppe al passo falso. I patrioti modenesi dovevano chiedere l’annessione al Piemonte, l’annessione a sua volta sarebbe stata rifiutata da Vittorio Emanuele dando un ultimatum al duca di Modena e Reggio che era sotto la protezione dell’Imperatore D’Austria.
Il trattato formale d’alleanza veniva firmato fra il 28 e il 29 gennaio del 1859 a Torino da Vittorio Emanuele II di Savoia e il 26 a Parigi da Napoleone III . Il 23 aprile 1859 l’Austria dichiarava guerra al regno Sardo Piemontese e iniziava la II Guerra d’Indipendenza secondo le previsioni di Cavour e Napoleone III.

Fonte storica: La Storia d’Italia dall’Unità a oggi – Arrigo Petacco.

Stampa d’epoca della cittadina di Plombières – G.Costa

(Seby Pittera)