Storia D’Italia – L’elezione di Pio IX, ultimo Papa Re

Il 16 giugno del 1846 veniva eletto 255° Papa il Card. Giovanni Maria Mastai. Il Conclave, riunito nel palazzo del Quirinale – sarà per l’ultima volta – iniziava il 14 e parteciparono soltanto 50 cardinali su 62, saranno assenti i cardinali stranieri pertanto l’elezione era un affare tra cardinali Italiani . I favoriti erano i cardinali Gizzi, Lambruschini e Bernetti. Bruciate queste candidature, i cardinali facevano convergere i voti su Mastai. L’imperatore d’Austria lanciava contro la candidatura di Bernetti “l’esclusiva”, veto riservato come privilegio ai monarchi cattolici, ma il cardinale di Milano non arrivava in tempo. I Francesi a loro volta erano pronti a far scattare il veto verso un candidato favorevole all’Austria. I voti al terzo scrutinio convergevano verso il Card. Mastai del partito dei moderati, al quarto scrutinio con 27 voti più 9 voti in “accessus”, Mastai veniva eletto Papa. Questo sarà uno dei conclavi più rapidi del secolo , secondo alcuni la rapidità dell’elezione fu dovuta all’intenzione di evitare ingerenze esterne dovute al voto “dell’esclusiva”. Come affermava lo storico vaticanista Giancarlo Zizola ” Non si hanno dubbi sullo scarso entusiasmo dimostrato dai romani affluiti al Quirinale per l’annuncio dell’elezione. La folla rimase fredda e incerta, alla proclamazione del nome” , forse i romani avevano visto giusto.

Giovanni Maria Mastai Ferretti , nativo di Senigallia, già vescovo di Imola, prenderà il nome di Pio IX in onore di Papa Pio VII. L’elezione del Card. Mastai fu ben vista, inizialmente, da tutti i liberali Italiani, infatti uno dei suoi primi atti fu l’amnistia, nello Stato Pontificio, di tutti i reati di natura politica.

Questo Papa siederà sul soglio pontificio per ben 31 anni e mezzo, ad oggi il pontificato più lungo, nel bene e nel male sarà uno dei protagonisti del risorgimento italiano. Egli sarà l’ultimo Papa Re, assisterà impotente all’annessione dello stato pontificio , compresa Roma, al nuovo Regno D’Italia.

All’ attività apostolica di Pio IX si legano anche alle vicende religiose e politiche della Città di Acireale. Durante la rivoluzione del 1848/49 gli acesi gli dedicarono pure una via, infatti la via Carolina diventava via Pio IX, oggi Corso Savoia. Nel 1872 il Papa dava applicazione alla Bolla di istituzione della Diocesi Acese, la Bolla pontificia – Quodcumque Religionis Incrementum” – in effetti veniva emanata da Gregorio XVI nel giugno del 1844, su richiesta di Ferdinando II di Borbone, ma si dava esecutività soltanto alla morte dei Vescovi: Mons. Regano Arcivescovo di Catania e Mons. Villadicani Arcivescovo di Messina. In Cattedrale è presente un busto marmoreo che raffigura questo Pontefice opera dello scultore catanese Prinzi a perpetua memoria e gratitudine per l’istituzione della Diocesi di Acireale.

Foto. Ritratto del pontefice conservato nella sagrestia della Cattedrale di Acireale.