Storia d’Italia – L’impresa di Pola, 1 novembre 1918

Alla fine di ottobre del 1918 le truppe italiane erano all’offensiva su tutto il fronte e il 29 le avanguardie giungevano a Vittorio Veneto. Nell’ Adriatico la Marina Italiana organizzava un incursione contro la base della marina imperiale austro ungarica di Pola.

Il 1° novembre il maggiore del genio navale Raffaele Rossetti e il tenente medico Raffaele Paolucci forzavano la base di Pola penetrando nel porto con l’aiuto di un mezzo meccanico inventato da Rossetti e chiamato “Mignatta”. Gli incursori posizionarono gli ordigni esplosivi sotto la corazzata Viribus Unitis. La corazzata era stata ceduta da alcune ore al nuovo stato jugoslavo nato dal collasso dell’ Impero.

Gli incursori , scoperti, venivano catturatima la missione andava a buon fine con l’affondamento della nave da battaglia. Rossetti e Paolucci furono liberati con l’occupazione di Pola delle truppe italiane. Rossetti e Paolucci furono decorati con Medaglia d’oro al valor militare.

Maggiore Rossetti: «Genialmente ideava un mirabile ordigno di guerra marittima e con amorosa tenacia ne curava personalmente la costruzione. Volle a sé riserbato l’altissimo onore di impiegarlo e, con l’audacia dei forti, con un solo compagno, penetrò di notte nel munito porto di Pola. Con mirabile freddezza attese il momento propizio e verso l’alba affondò la nave ammiraglia della Flotta austro-ungarica.
Pola, 1º novembre 1918
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Tenente Paolucci: «Portò geniale contributo nell’ideare un mirabile ordigno di guerra marittima. Volle a sé riservato l’altissimo onore di impiegarlo e, con l’audacia dei forti, con un solo compagno penetrò di notte nel munito porto di Pola. Con mirabile freddezza attese il momento propizio e verso l’alba affondò la nave Ammiraglia della flotta austro-ungarica.
Pola, 1º novembre 1918
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Foto dalla pagina Facebook Marina Militare