STORIE DI CANZONI Dire Straits – “Sultans of swing”

I Dire Straits sono stati una pop rock band britannica capace di lasciare il segno nella storia della musica, grazie soprattutto al leader: il chitarrista, cantante e autore Mark Knopfler. Caratterizzati da uno stile originale, vengono ricordati in particolar modo per i memorabili e originali riff della chitarra di Knopfler. Tra le loro hit più celebri spicca “Sultans of Swing”, scritta da Knopfler nel 1977 e pubblicata l’anno successivo nell’album d’esordio della band.
Mark Knopfler a quel tempo era un critico musicale e un mediocre chitarrista, viveva a Deptford, quartiere a sud-est di Londra, con il fratello David e il bassista John Illsley, ambedue futuri componenti della band che Mark a breve fonderà: i Dire Straits. “Era una notte buia e tempestosa” quando Knopfler a Deptford, entrò in un piccolo pub dentro il quale, davanti a quattro o cinque persone e non di più, si esibiva una sgangherata band che “massacrava” una serie di standard jazz. Il nome della band, altisonante e decisamente fuori luogo, era “The Sultans of Swing”

Il gruppo suonava nel disinteresse generale e constatato che nessuno gli prestava ascolto, decise di ridurre i tempi dell’esibizione. A fine spettacolo il frontman salutò il pubblico: “Goodnight and thank you, we are the Sultans of Swing”. (Buonanotte e grazie a tutti, noi siamo i Sultani dello Swing)
Quella frase pronunciata con convinzione dal leader dei Sultans Of Swing, divertì Knopfler che disse: ”Sultans of Swing, e non avevano davvero nulla a che vedere con i Sultani, erano tutto fuorchè quello. Erano più dei tizi annoiati con addosso un pullover”.
Rientrando a casa Knopfler continuava a pensare a quella band scalcinata e una volta giunto nell’appartamento, scrisse una canzone per la band che aveva appena formato, i Dire Straits.

La prima versione della canzone era un po’ noiosa e mancava di un guizzo o di un qualcosa che la facesse decollare, e quel qualcosa si materializzerà in una chitarra che ha un nome e cognome: Fender Stratocaster.
Fu proprio questa chitarra a ribaltare le sorti del brano. Infatti originariamente, “Sultans of Swings”, venne scritta utilizzando una chitarra National Steel, fin quando finalmente Knopfler riuscì ad acquistare una Stratocaster del 1961. “Non appena comprai la mia prima Stratocaster nel 1977 – racconta – la mia visione sulla canzone cambiò del tutto, anche se i versi sono rimasti gli stessi. Nel momento in cui l’ho suonata su quella Strat del ’61, il brano è risorto, ha preso vita. Quella è rimasta la mia chitarra principale per molti anni ed è praticamente l’unico strumento che ho suonato su tutto il primo album. E’ riuscita a mettere tutto al posto giusto”.

Nel luglio del 1977 i Dire Straits, che erano in cerca di un discografico che gli stipulasse un contratto, si rivolsero a un piccolo studio di registrazione per registrare una demo da cinque brani, ivi compreso “Sultans of Swing”. La demo fortunatamente arrivò nelle mani del DJ londinese Charlie Gillet che si rese subito conto della grandezza e delle potenzialità della band, e riferendosi a “Sultans of Swing” disse: “Suonerò questa canzone fino a quando qualcuno non offrirà un contratto a questi ragazzi”.
Pochi mesi dopo i Dire Straits, contattati dalla Phonogram, furono messi sotto contratto e “Sultans of Swing” nel maggio del 1978, divenne il loro primo singolo, ma soltanto l’anno successivo, quando la canzone venne inserita nel loro primo album, divenne un grande successo che scalò tutte le classifiche mondiali.
Il celebre assolo di chitarra di Knopfler, secondo la rivista specializzata “Guitarist”, occupa il quindicesimo posto tra gli assoli più belli di tutti i tempi.

Immagine: Renoir – “Donna con chitarra” (1898)

Luigi Pennisi