STORIE DI CANZONI Supertramp – “The Logical Song”

Scritta da Roger Hodgson, uno dei compositori della band, la canzone prende spunto dal difficile passaggio dall’adolescenza all’età adulta, disincanto prima e smarrimento nei confronti della società dopo. Da ragazzi viviamo sotto una campana di vetro dove tutto ciò che ci circonda appare gioioso ed idilliaco: “When I was young, it seemed that life was so wonderful, a miracle, oh it was beautiful, magical, and all the birds in the trees, well they’d be singing so happily, joyfully, playfully watching me”. Poi, diventando adulti, ci si interroga sul senso della propria esistenza e la preoccupazione per il futuro si palesa con il suo carico di angosce: “There are times when all the world’s asleep, the question run too deep … please tell me who I am”.

Durante l’infanzia, ci insegnano come dobbiamo comportarci ma difficilmente ci viene detto qualcosa sullo scopo più profondo della vita. Si passa così dall’innocenza e la meraviglia dell’infanzia alla confusione dell’adolescenza, che molto spesso da adulti, sfocia nella completa disillusione. Nella fase dell’infanzia, molto spesso, manca una e vera propria preparazione alla vita, un insegnamento a capire chi siamo veramente dentro.

Roger Hodgson in un’intervista rilasciata nel 2012 ha dichiarato: “Quando ho scritto ’The Logical Song’ avevo 29 anni. Cercavo risposte. La domanda cruciale in quella canzone era: ‘Per favore dimmi chi sono’. Adesso ho 62 anni, e ancora non ho tutte le risposte. Sapevo però che c’era qualcosa di più profondo là fuori, un luogo di pace, e alla fine l’ho trovato. Sono stato in un collegio per dieci anni e quando ne sono finalmente uscito avevo in mente un sacco di domande. E adesso, cosa diavolo mi succederà? Qual è il significato della mia vita? Mi chiedevo perché molte delle cose che mi avevano insegnato fossero per me prive di senso ‘Logical Song’ era un mezzo per affermare con ironia qualcosa di molto più profondo. Mi avevano insegnato ad uniformarmi agli altri, ad essere presentabile, accettabile e tutto questo genere di cose, tralasciando quello che per me era invece fondamentale. Nessuno mi aveva mai detto chi io fossi o quale fosse il significato della mia esistenza. Desideravo trasmettere un messaggio molto profondo, nel quale molte persone si riconobbero”.

Hodgson si dissocia da un modello educativo improntato sull’insegnamento del come essere accettabili, responsabili e presentabili trascurando quel bagaglio di conoscenze e di specificità individuali che dovrebbero caratterizzare la vita di ciascuno di noi.
Dice ancora Hodgson: “Quando l’ho scritta era per me molto importante ed oggi lo è forse ancora di più.

Fondamentalmente volevo dire che tutto ciò che ci insegnano a scuola è molto bello, ma è quello che non ci insegnano che ci incasina la vita. Nel senso che a scuola non ci preparano ad affrontare la vita per ciò che siamo individualmente. Ci insegnano come comportarci e molte altre cose teoriche, ma non ci spiegano come possiamo utilizzare il nostro intuito e la nostra sensibilità, e, soprattutto, non ci preparano alla vita reale. Penso che ci sia un grandissimo vuoto nell’educazione scolastica. Ricordo che quando sono uscito da scuola a 19 anni ero terribilmente confuso ed avevo in mente solo una domanda: per favore ditemi chi sono! (‘please tell me who I am’). Mi sentivo perso e fui costretto ad autoeducarmi”.
Roger Hodgson compose la canzone sei mesi prima di proporla alla band e lo spunto iniziale gli venne canticchiando alcune parole senza senso tra le quali spiccava “logical” che lui ritenne essere un termine interessante e molto musicale.

Generalmente Hodgson da ottimo polistrumentista qual è, quando si presentava negli studi di registrazione per proporre i suoi brani agli altri componenti della band, lo faceva portando le canzoni già complete in ogni parte e molto raramente gli altri membri dei Supertramp apportavano modifiche sostanziali.
Il tema principale di “The Logical Song” è suonato da Roger Hodgson con il suo amatissimo piano Wurlitzer, poi in fase di missaggio, verranno sovrapposti alcuni effetti sonori per sottolineare la parola “digital”; si tratta del suono prodotto da due giochi elettronici molto in voga negli anni ‘70: il football americano della Mattel ed il “Trouble” della Hasbro. Ciliegina sulla torta, il suono delle nacchere ed un ottimo assolo del sax di John Helliwell.

Paul McCartney giudicò “The Logical Song” come la più bella canzone del 1979, riconoscimento che inorgoglì i Supertramp, cresciuti a pane e Beatles.
Immagine: Henri Matisse – “La danza” (1909)

Luigi Pennisi

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