Tanto caldo, mare sporco.

Come ogni anno Goletta verde, la nave laboratorio di Legambiente, ha monitorato le coste italiane. Sono stati analizzati i parametri microbiologici ai fini di accertare il tasso di balneabilità.Con tristezza è stato rilevato che la maglia nera in Sicilia per balneabilità è proprio dalle nostre parti, nella “la spiaggia di fronte il canale Forcile, di fronte lo scarico fognario di Aci Trezza e la foce del torrente Macchia a Mascali”.

Il reportage de “La Repubblica” indica come cause del basso tasso di balneabilità “le strutture private, con piccoli scarichi o vere e proprie fogne” ed il divieto di balneazione si estende nelle “aree vietate per il rischio crollo”. Un vero disastro per i bagnanti, per i visitatori e per quei turisti che si sono avventurati a spendere qualche giorno delle loro vacanze nella costa etnea.Scogliera lavica, scorci bellissimi, albe affascinanti e il nero della lava che si sposa con l’azzurro del mare sono solo concetti da cartolina perchè poi, tristemente, ci accorgiamo che non riusciamo a tenere puliti i nostri mari.

I turisti e gli stessi siciliani quest’anno, anche dovuto all’emergenza covid, hanno scelto la Sicilia per le ferie estive ma il resoconto di Goletta verde lascia interdetti e amareggiati. Su 26 punti presi in analisi, ben 22 risultano inquinati, di cui 17 “fortemente inquinati”. Legambiente presenterà delle denunce “a proposito dei 19 scarichi sul mare di Augusta”, Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia ha dichiarato a La Repubblica che il tema della depurazione “non può essere una priorità solo per pochi ma deve coinvolgere tutti i comuni siciliani”. Ricordiamo, inoltre, che l’assenza del depuratore comporta un grave problema economico per i contribuenti. “L’Italia è stata infatti condannata a pagare all’Ue una multa da 25 milioni di euro, più 30 milioni ogni sei mesi fino alla messa in regola”.

Legambiente quest’anno non si limiterà ad analizzare le acque dei nostri mari ma, come ha affermato il presidente nazionale Ciafani, “Legambiente quest’anno chiederà di verificare le cause di queste criticità e denunciare i responsabili secondo le nuove norme previste dalla legge sugli ecoreati”.

L’estate sta finendo e scopriamo che, ancora una volta, la nostra splendida isola si trova in fondo alla classifica. Splendide coste e fantastico mare non bastano, bisogna agire tempestivamente e ridare alla natura quello che di bello e sano ci ha generosamente regalato.

(mAd)