TARI, approvata la nuova tariffa (+4,57%). Morosi ed evasori gravano in bolletta. Renna: “Ingiusto che la morosità ricada sui cittadini che pagano regolarmente”

ACIREALE – Consiglio comunale, seduta del 27 giugno 2019, all’odg le nuove tariffe della TARI. In aula l’opposizione non gradisce l’assenza dell’assessore al ramo Daniele La Rosa e chiede di rimandare la trattazione del punto in oggetto. Dopo una veloce riunione dei capigruppo si va al voto. La minoranza vota unita per il rinvio del punto all’odg la maggioranza si oppone e il dibattito sulla tari viene regolarmente trattato in aula.

Prende la parola il sindaco Stefano Alì che, rivolto all’aula, indica i requisiti per la proposta di deliberazione. Il costo totale TARI è di 10 milioni 801 mila euro comprensivo della morosità che ancora appesantisce la bolletta. Il sindaco ricorda che il D.L. 78/2015 impone di inserire per la compilazione del costo complessivo del servizio una quota di morosità (poco più di 800 mila euro ca.) al fine di rimodulare le tariffe. Va ricordato che tutto il costo del servizio della raccolta dei rifiuti deve essere completamento pagato attraverso la TARI. Sembra evidente che il punto è sempre quello: scovare gli evasori e recuperare il dovuto dai morosi. Il sindaco Alì ricorda le riduzioni in bolletta per il servizio dei rifiuti. Ricordiamo che dal 2015 al 2017 c’è stata una riduzione del 30%, dal 2017 al 2018 del 10% mentre da 2018 al 2019 aumenta del 4,5%. Il collegio dei revisori dei conti chiarisce che “non da indicazioni di nessun tipo” ma l’amministrazione ha modificato la delibera secondo le osservazioni del collegio dei revisori. La commissione consiliare finanze da parere positivo a maggioranza per l’astensione dei consiglieri Ferlito e Renna.

Iniziano le richieste dei chiarimenti da parte dei consiglieri comunali. Giuseppe Vasta: “L’amministrazione Alì rispetto al 2017 riduce del 10% la tari, successivamente viene approvata la delibera di giunta 118 con un aumento di ca. 500 mila euro”. Risponde il sindaco Alì: “Abbiamo corretto degli errori perchè non erano stati inseriti i costi della raccolta differenziata. 271 mila euro in meno 53 mila in meno e 853 mila in più di morosità”. Interviene la consigliera comunale Renna che chiede di conoscere come mai è stata modificata la tabell 5 (raccolta rifiuti da imballaggio)? La consigliera Renna chiede anche se “la morosità deve obbligatoriamente ricadere sui cittadini contribuenti”. Risponde l’assessore al bilancio Cavallaro che chiarisce come è stata calcolata la quota di “inesigibile”. Successivamente interviene il consigliere D’Ambra che sottolinea il dato che dopo anni di differenziata i cittadini non trovano benefici in bolletta. Il consigliere Florio ritiene un’anomalia gravare sui cittadini che pagano regolarmente anche le quote dei morosi.

In sintesi si può affermare che la tassa per i rifiuti è simile a quella del 2018 più l’incremento della quota dei crediti inesigibili (8,6%) e sottratta dal contributo MIUR che è di poco oltre 50 mila euro. La nota davvero triste è quella relativa alla qualità della differenziata. Carta e cartone infilati in buste di plastica e la plastica particolarmente “ricca” di residui, sono aspetti che hanno portato ad incassare poco e niente dalla differenziata per queste due tipologie di rifiuti.

Concludendo possiamo affermare che l’intervento su evasori e morosi è stato certamente non efficace, carta, cartone e plastica conferiti male da tanti utenti non hanno portato utili. Tutto ciò ha comportato un aumento tari del 4,57% per un costo complessivo del servizio di euro 10.801.000 euro. Importo complessivo che rispetto al 2018 è aumentato di 800 mila euro ca.

Nel suo profilo Facebook l’ex assessore all’Ambiente Francesco Fichera scrive: “Con la mia relazione del 28 febbraio 2018 avevo segnalato il problema e indicato una possibile soluzione a seguito di un confronto con il Comieco. Un danno per tutti noi cittadini di cui credo che qualcuno debba rispondere, quantomeno per colpevole e consapevole inerzia”.

Delibera votata dalla maggioranza, respinta dall’opposizione consiliare.

(red)