Telecamere durante le riunioni di commissione? Francesco Coco (M5S): “Non condivido la proposta”.

ACIREALE – Alcuni consiglieri comunale del M5S, Graziano Camelia, Giuseppe D’Angelo, Angela Marino, Sebastiano Spadaro e Ugo Trovato, hanno lanciato una proposta che, secondo la logica grillina, dovrebbe andare nella direzione della trasparenza. Cosa propongono questi consiglieri comunali del M5S? Telecamere durante le sedute delle commissioni consiliari.

Ad aprile del 2015, ricordiamo, per le commissioni consiliari ritenute non produttive il M5S, ai tempi all’opposizione, lanciò una campagna mediatica che vide poi l’interessamento della Procura. Rimasero coinvolti numerosi consiglieri comunali ai tempi della sindacatura Barbagallo. Successivamente i consigieri comunali coinvoti furono tutti prosciolti dalle accuse e gli avvocati che li hanno difesi adesso, giustamente, chiedono il conto della parcella all’Ente. E’ un significativo debito da onorare.

La proposta di Camelia, D’Angelo, Marino, Spadaro e Trovato (tutti del M5S) è finalizzata a “… predisporre la registrazione audio-video delle sedute di commissione consiliare per la successiva pubblicazione sui canali istituzionali online”. I consiglieri che hanno sottoscritto la proposta ritengono che le telecamere durante gli incontri delle commissioni consiliari sono indispensabili “per ridare dignità ai lavori di commissione”.  Ma la proposta sembra avere l’effetto di spaccare la rappresentanza consiliare del M5S.

Abbiamo sentito il capogruppo del M5S Francesco Coco che afferma: “Questa iniziativa non è della maggioranza consiliare del M5S ma personale. E’ un’iniziativa, tra l’altro, di cui non ero a conoscenza e che non condivido”.

Non resta quindi che aspettare per capire se la proposta arriverà in aula e qualora fosse inserita all’odg di un prossimo consiglio comunale vedremo come voterà l’aula e se si produrrà una spaccatura anche tra le fila della maggioranza. Queste perplessità sembrano non averle i proponenti la proposta quando affermano che “la trasparenza e la partecipazione sono alcuni dei principi inderogabili della democrazia, per questo ci si aspetta ampia e massima condivisione da parte di tutto il consiglio comunale”.

(mAd)