Terremotati di S. Stefano, senza casa e senza cas

ACIREALE – Sono cinque mesi che i terremotati non ricevono il cas. Il cas è la somma che le famiglie ricevono dallo Stato la cui abitazione è stata resa inabitabile dal terremoto e/o sgomberata e che si sono ritrovati a doversi trasferire in un’altra abitazione in affitto.

I comitati di Zafferana, Acireale e Aci Sant’Antonio da cinque mesi non ricevono alcun contributo e adesso sono pronti a manifestare in piazza. Dichiara a La Sicilia il portavoce del coordinamento dei terremotati Giuseppe Zappalà. “Ci stiamo organizzando per un sit-in di protesta, il 12 giugno, qualora non sarà corrisposto il pagamento delle mensilità”.

Incaricata distribuire i fondi è la Protezione Civile Regionale che ha comunicato per mezzo del capo della stessa, Cocina che è “avvenuto da parte dello Stato il trasferimento di due milioni di euro” per far fronte al pagamento del Cas.

I ritardi per il pagamento del cas sono tegole che cadono sulla testa di tutti quelli che sono stati colpiti duramente dal sisma del 26 dic. 2018 che ancora vivono lontani dalle loro abitazioni e che, tra l’altro, attendono di poter iniziare la ricostruzione.

Quella notte di S. Stefano è ancora impressa nei ricordi di tutti e la speranza rimane sempre la stessa, ovvero poter vedere ripopolarsi le frazioni colpite e devastate dalle scosse del terremoto. I lavori della struttura commissariale sono state portate avanti con efficienza e concretezza ma ancora la ricostruzione stenta a ripartire e se alle tante difficoltà burocratiche si aggiunge anche il ritardo dei pagamenti del cas allora possiamo certamente affermare che “piove sul bagnato” e che l’emergenza non è ancora finita.

(mAd)