Terremoto di S. Stefano, su 1.500 case danneggiate presentati solo 6 progetti. Scalia: “Le domande ancora latitano”.

ACIREALE – Da quel 26 dicembre 2018 quando la terra ha tremato ancora non si vede la luce in fondo al tunnel. Sono 220 milioni di euro i fondi stanziati da Roma fino al 2023 e, secondo le proiezioni dei danni, mancano all’appello ancora ben 400 milioni di euro. I fondi a disposizione sono previste per la ricostruzione delle prime case ma restano fuori dal finanziamento che hanno perso l’attività o hanno dovuto delocalizzarla.

Ha dichiarato il commissario per la ricostruzione Salvatore Scalia a Gr Regione: “Le domande ancora latitano, i progetti ancora latitano, anche perché il coronavirus ha creato grandi problemi per gli ingegneri per presentare i progetti, per acquisire la documentazione”.

Va ricordato che lo stato di emergenza scadrà a fine anno ma il sisma bonus potrà dare una mano a chi deve sistemare le seconde case. La nota positiva è quella che riguarda lo stanziamento di 1 milione e 15mila euro per la costruzione di una nuova scuola nella frazione di Piano d’Api ed una nuova arteria viaria sempre per la frazione apese. Ancora un’altra scuola verrà demolita e ricostruita nella frazione di Cosentino.

L’attenzione adesso però è rivolta ai proprietari delle case danneggiate che devono fare presto con i loro tecnici a presentare le domande e i relativi progetti per la ricostruzione. Le ordinanze che indicano le modalità sono state già pubblicate da tempo ed è necessario che oltre ad altre risorse (almeno altri 400 milioni) possono arrivare anche un significativo numero di funzionari per smaltire le pratiche che arriveranno sui tavoli della burocrazia comunale.

Tanto è stato fatto ma ancora molto resta da fare. Dopo oltre due anni dal sisma è necessario e indispensabile che tutta la filiera lavori in sinergia per far si che la ricostruzione possa iniziare e non fermarsi se non prima le frazioni colpite riprendono la loro vita e ritornano a popolarsi.

(mAd)