Terremoto, l’Ente provvede agli arredi per la scuola di Pennisi

ACIREALE – Per la scuola di Pennisi l’Ente ha previsto una somma di poco più di 13mila euro per l’acquisto di 5 armadi – 5 Scaffali – 60 sedie – 12 tavoli quadrati, ciascuno per sei alunni – 40 sedute es. pouf. La scuola è certamente al centro per ogni comunità, la scuola significa bambini, futuro, conoscenza e voglia di far parte di una prima piccola società. Ricominciare dalla scuola ha, quindi, un significato importante sul piano sociale oltre che in quello culturale. La scuola primaria di Pennisi può ripartire nella speranza che sia il primo passo verso la completa ricostruzione e la rivitalizzazione della frazione acese.

La notte di santo Stefano 2018 la scossa di terremoto ha colpito la nostra città con forza distruttrice, la frazione di Pennisi è stata certamente tra le più colpite dal sisma. Danni alle case, alla chiesa e alla scuola, la frazione si spopola e, ancora oggi, tanti residenti della frazione acese attendono di poter rimettere in moto il quotidiano e rientrare nelle loro case dopo averle sistemate e rese fruibili.

Tra le tante notizie che muovono polemiche e dubbi poter sempre più spesso individuare quelle che fanno bene alla comunità non è compito semplice. Il dibattito politico nelle aule istituzionali è spesso asfittico, troppe volte scandito da meccaniche ed esposizioni in linguaggio “burocratese”, frequentemente ci ritroviamo a dover convivere con la pochezza del livello di vivibilità che offre la città, sopportare la “politica della lampadina” che, chiariamolo per i non addetti ai lavori, è quella dinamica che intende certa politica nel sottoporre all’attenzione dell’amministrazione le segnalazioni di questo o quel consigliere comunale all’interno di un recinto assai provinciale e legato ad un modo di interpretare la politica in un rapporto uno a uno tra amministratori e amministrati. All’interno di questa confusione dialettica, di tanto in tanto, fa capolino qualche notizia che non crea divisioni, in questa categoria possiamo e vogliamo includere la determina sindacale del 22 ottobre 2019 che destina delle risorse per la scuola di Pennisi.

Il terremoto di S. Stefano è ancora oggi un evento che non ha ancora finito di mostrare le ferite, la ricostruzione non parte, le frazioni colpite si sono, via via, spopolate e tutti non possiamo che sperare che la ricostruzione inizi presto. Troppe volte in Italia dopo gli eventi sismici non c’è stata una ricostruzione veloce ed efficiente, troppe volte abbiamo sentito l’urlo dei senzatetto rimanere inascoltato, tante di quelle volte che non ci rimane altro che incrociare le dita e sperare che Acireale non segua le orme di quei luoghi dove ancora oggi, dopo anni, la ricostruzione tarda a mettersi in moto.

(mAd)