Terremoto. Perchè e con quali motivazioni scrive il sindaco ” I primi a considerarlo un terremotino sono i nostri concittadini che non abitano nelle zone colpite”

ACIREALE – Post terremoto, scrive il sindaco di Acireale Stefano Alì: “Leggo dei ritardi delle amministrazioni e vorrei spiegare che le autorizzazioni ed i fondi arrivano dalla protezione civile regionale. Questa è l’ultima nota con cui lamento i ritardi. Da giorno 31 i terremotati ospiti in albergo lo dovranno abbandonare, ulteriori problemi in una gestione che forse vista dall’esterno sembra banale. I primi a considerarlo un terremotino sono i nostri concittadini che non abitano nelle zone colpite”.

Fa bene il sindaco a chiarire la “filiera” per la provenienza dei fondi e i relativi ritardi. Giustamente afferma il primo cittadino che i ritardi sono dovuti alla protezione civile regionale. Ritardi che aggiungono difficoltà a chi ha perso la casa e si trova in altre abitazioni in affitto. Poi il sindaco fa sapere che dal 31 i terremotati che sono ospiti negli alberghi devono lasciare la sistemazione e trovarsene un’altra. Tutto chiaro, tutto triste, tutto già visto prima. I ritardi sono il punto di crisi mai risolto (in tutta Italia) nei vari sismi che hanno funestato l’intero Paese e Acireale non fa eccezione.

La chiusura delle breve comunicazione che il sindaco Alì trasmette via social è, a mio avviso, assai discutibile e in qualche modo offensiva per i tanti cittadini che pur non essendo stati colpiti direttamente dal terremoto si sentono e si sono sentiti vicini e solidali con i concittadini che hanno subiti danni. Ecco cosa scrive il sindaco a chiusura della comunicazione. “I primi a considerarlo un terremotino sono i nostri concittadini che non abitano nelle zone colpite”.

A chi si riferisce? Ha fatto un sondaggio tra i cittadini acesi tanto da poter esprimere un’affermazione così forte? Perchè questa insulsa affermazione? Da cosa deriva? E cosa dovrebbero fare i cittadini per dimostrare solidarietà e comprensione nei confronti di chi è stato colpito dal terremoto? Non è la prima volta che il sindaco si scaglia contro i concittadini (tanti anche certamente suoi elettori) e non è la prima volta che personalmente e con me certamente tanti altri, mi sento offeso da affermazioni farcite da pregiudizio e con nessuna motivazione a supporto di tale pesante affermazione. I cittadini acesi ritenuti incivili in riferimento alla zona 30, incivili in riferimento alle istallazioni nagtalizie di piazza L. Vigo ed ora considerati privi di ogni forma di solidarietà.

E’ troppo e le generalizzazioni sono sempre una pessima modalità di analizzare i fatti e di leggere i dati culturali e sociologici.

(mAd)