Trasporto pubblico, arrivano due nuovi bus alimentati a gasolio. E’ una buona scelta?

ACIREALE – La giunta comunale ha approvato (delibera n°88 del 29 maggio 2020) l’acquisto di due autobus alimentati a gasolio, deliberazione necessaria per soddisfare il requisito di ammissibilità previsti nell’avviso di cui all’asse 4 azione 4.6.2. del PO FESR Sicilia 2014/2020. Il servizio verrà eseguito dal Comune di Acireale avvalendosi dell’azienda Concessionaria AST.

Alla comunicazione della notizia sono subito state mosse delle critiche rispetto alla scelta di acquistare gli autobus con alimentazione a gasolio, certamente più inquinante rispetto al metano o all’elettrico. La risposta del sindaco Alì non si è fatta attendere che attraverso il suo profilo social scrive: “Cosa ci ha spinto alla scelta Euro 6 gasolio? Principalmente il costo.
Avevamo la necessità di rispondere al bando con l’acquisto di due bus (ripeto 2) per raggiungere insieme a Catania il numero complessivo previsto da agenda urbana. Solo scegliendo quelli a gasolio potevamo acquistarne due con i 284.000 € che avevamo a disposizione”.

A proposito della scelta dovuta al budget a disposizione degli autobus alimentati a gasolio desideriamo ricordare che nel 2025 ci sarà lo stop di tutti i mezzi a gasolio. Lo Switch off avrà effetto sulle politice nazionali e locali in riferimento alla mobilità e le politiche regionali saranno riferite alla promozione dei sistemi per la mobilità sostenibile “costituite anche dal sostegno d’acquisto di veicoli elettrici”. Secondo uno studio di Legambiente in riferimento al switch off “il divieto alla circolazione di veicoli in città sopra certe soglie dimensionali (es.50 mila abitanti) e per aree urbane vaste dovrebbe essere scaglionato in modo che di anno in anno diventi impossibile circolare per i veicoli che rispettavano i limiti alle emissioni di 10 anni prima. Il divieto alla circolazione di veicoli commerciali ad emissioni positive sotto le 3,5 tonnellate sul territorio comunale di città sopra i 50 mila abitanti e in aree critiche per l’inquinamento dovrebbe essere posto al 2022, a partire da tale data potranno circolare solo quadricicli e furgoni elettrici o a biometano”.

Secondo Mario Pagliaro “gli autobus a gasolio e a metano delle società comunali di trasporto saranno presto sostituiti da autobus elettrici di 12 e 18 metri, i cui motori elettrici sono alimentati da batterie al litio di nuova generazione: leggere, durevoli e capaci di garantire fino a 300 km con una sola ricarica”. Ovviamente davanti ad una limitata disponibilità di budget, secondo il sindaco Alì, non si poteva che pensare all’acquisto degli autobus alimentati a gasolio. Ma siamo certi che questa scelta rappresenta una scelta economicamente valida? Abbiamo tanti dubbi in proposito e, riportiamo da Mario Pagliaro uno dei massimi esperti mondiali in nanotecnologie, chimica organica e scienza dei materiali, che “l‘extra costo rispetto ad un autobus alimentato dal gasolio o dal metano che bruciano nel motore termico, verrà recuperato attraverso il risparmio sul costo del carburante e sulle spese di manutenzione del motore a combustione interna”. (AGI).

Infine, gli autobus che saranno acquistati saranno davvero utili per la mobilità interna? Non ne siamo convinti dal momento in cui nelle principali vie del centro storico (quelle maggiormente congestionate dal traffico veicolare) al momento non esiste una corsia preferenziale per gli autobus che, ne siamo certi, rimarranno incolonnati (certamente fino alle ore 20,00 quando il traffico veicolare privato al centro è consentito) con ulteriore consumo di carburante, riducendo così drasticamente il vantaggio di scegliere il mezzo pubblico per gli spostamenti interni.

Possiamo quindi considerare l’acquisto di questi due autobus alimentati a gasolio come un passo avanti verso il percorso virtuoso della mobilità sostenibile? La risposta è negativa, ovviamente.

(mAd) – foto dal web –