Ugo Petrina presenta il progetto per lo sport e l’inclusione. “Il progetto per l’inclusione di nove bambini con disabilità cognitiva”

ACIREALE – Grazie ad un progetto inserito nel bilancio partecipativo presentato da Ugo Petrina e valutato positivamente prenderà il via un momento di sport e di inclusione.

Afferma Ugo Petrina: “E’ un progetto partecipato del 2019 che è stato rimodulato in quanto il progetto era stato presentato nell’agosto 2018 ma con il ritardo dell’approvazione del bilancio comunale il progetto è stato rimodulato per il periodo invervale con inizio il 25 novembre”.

Cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta. Ugo Petrina: “Il progetto si chiama “Un mese di sport, nessuno escluso” che prevede l’inclusione di nove bambini con disabilità cognitiva lieve e media che saranno partecipi nell’attività ricreativa e sportiva proposta dalla nostra associazione sportiva la Top Five Acireale”.

Esattamente come si articolerà il progetto? Ugo Petrina: “Faremo cinque attività sportive, tutte seguite e dirette da istruttori federali e sono: calcio a 5, pallamano, atletica, nuoto e parkour. La prima settimana sarò dedicata all’ambientamento dove è previsto che i bambini prenderanno contatto con le strutture che sono il S. Lugi, il Palavolcan e le piscine Brizz, successivamente i bambini saranno inclusi nei gruppi di lavoro insieme ai bambni normodotati”.

Abbiamo chiesto se è prevista una quota da pagare ai fini della partecipazione al progetto. “Tutti i bambini sono ospiti nostri – afferma Petrina – perchè il progetto non prevede costi per i partecipanti. I partecipanti avranno la possibilità di vivere nuove esperienze che saranno di aiuto per individuare, con questo mese di attività sportiva e ricreativa, quelle che saranno i percorsi che potranno intraprendere e proseguire nel corso della loro vita. Ovvero far scoprire loro, anche grazie alla qualità dei nostri istruttori e dell’orgnizzazione, le abilità e le attitudini che potranno sviluppare negli anni”.

Un ottimo progetto di sport e inclusione che è certamente un segnale concreto di partecipazione e per intendere lo sport come momento essenziale per far nascere relazioni positive tra i coetanei.

(mAd)