Un Marco cavallo in cartapesta realizzato con la collaborazione di ragazzi che seguono percorsi di autonomia sociale.

È stato realizzato ad Acireale attraverso il bilancio partecipativo 2019, un manufatto didattico “Il Marco cavallo” come tributo all’opera di Franco Basaglia che negli anni 70 segnò la chiusura dei manicomi italiani.

Nel 73 il Marco cavallo in legno e cartapesta fu realizzato all’interno del manicomio di Trieste da un’idea di Giuseppe Dell’Acqua dai fratelli Dino e Vittorio Basaglia e Giuliano Scabia.L’Opera, fu realizzata all’interno della struttura nosocomiale di cui l’allora direttore dell’Ospedale Psichiatrico era Franco Basaglia che aveva creato all’interno della struttura dei laboratori artistici, avvalendosi del contributo dei pazienti allora reclusi. Alto circa 4 metri e di colore azzurro come deciso dagli stessi pazienti che lo vollero realizzare così di grandi dimensioni, per poter contenere idealmente tutti i desideri e i sogni dei ricoverati e portare così, all’esterno un simbolo visibile e rappresentativo dell’umanità allora “nascosta” e “sconosciuta” all’interno dei manicomi.Il Marco cavallo è considerata un’opera collettiva ed è diventata “icona” della lotta etica, sociale, medica e politica a favore della legge dulla chiusura dei manicomi, la cosidetta ” Legge Basaglia” del 1978, nonchè simbolo per gli stessi pazienti della loro libertà, liberazione e riconoscimento della loro dignità di persone fino ad allora negate. Da allora è esibito in tutto il mondo come installazione itinerante per sensibilizzare l’opinione pubblica e il mondo politico sui problemi della salute mentale.

Ad Acireale invece, è stato realizzato un Marco cavallo, nato da un progetto di Giuseppe Grasso ed allestito da Rosario Di Paola, e da Rosario Andrea Toscano , su bozzetti di Salvo Manciagli, con il supporto di Francesco Toscano e con la collaborazione importantissima della Cooperativa Sociale Idenità e le ragazze e ragazzi che seguono i percorsi di autonomia sociale dell’Associazione “Centro Polivalente della dolce età” e che hanno lavorato con entusiamo alla realizzazione del manufatto. I ragazzi sono stat impegnati senza sosta da ottobre scorso, all’interno del Colleggio Santa Venera che ospita l’Associazione e in cui è stato ricavato il laboratorio di lavoro.Ragazzi eccezzionali capaci di commuoverci e trasmetterci un patrimonio culturale vasto e ricco di contenuti, coinvolti amorevolmente in mille attività e soprattutto all’interno di un contesto in cui i rapporti umani sono fortissimi, tanto da coltivare giorno per giorno legami importanti come l’amicizia, quella vera, pura e sincera.

Il bellissimo manufatto, nel periodo del Carnevale di Acireale, visto che è stato realizzato con materiali e pratiche artistiche simili a quelli dei cantieri del carnevale, verrà esposto per tutto il periodo, presso l’Ipab Santo Noceto e conservatori riuniti proponendo così, lo sviluppo di momenti di espressioni didattico/ artistiche.
(Graziella Tomarchio)