Un nuovo telescopio sull’Etna, gioiello di tecnologia

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Il 24 settembre è stato inaugurato presso la sede di Serra la Nave dell’INAF-Osservatorio Astrofisico di Catania
il telescopio SST (Small Size Telescope) realizzato nell’ambito di ASTRI (Astrofisica con Specchi a Tecnologia Replicante Italiana), un “Progetto Bandiera” dell’astrofisica italiana finanziato dal MIUR e condotto dall’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica).

Il telescopio verrà usato per il progetto internazionale CTA (Čerenkov Telescope Array), che sarà il primo gurppo di telescopi ad osservare i raggi gamma ad alta energia tramite la tecnica Cherenkov da terra.

Sarà formato nel suo sito sud da circa 100 telescopi, alcuni dotati di specchio principale grande ben 27 metri di diametro che saranno collocati al centro dell’array, una serie di altri (tra 20 e 25) di medie dimensioni (12 metri di diametro) e poi i tanti (circa 70) piccoli telescopi di 4 metri di diametro.

Quest’ultimo è proprio il settore in cui INAF vuole partecipare con la produzione di metà o più di questi piccoli telescopi. Il prototipo di ASTRI è proprio il capofila di questi telescopi che saranno distribuiti su un’area di 10 km quadrati e sarà rivolto ad osservare i segnali di energia più alta che si osservano con la tecnica Cherenkov, quelle che vanno da circa 2-3 tera elettronvolt fino a 100 e più TeV.