Verbale N°1 – Cittadini in piazza per la trasparenza e i costi della politica

piazza-duomoVerbale N°1 – Cittadini in piazza per la trasparenza e i costi della politica

Era già scoppiata, da pochi giorni, la primavera. Dopo mesi di vento sferzante e forti piogge in città il sole invadeva le strade e riscaldava i vecchietti seduti nella splendida villa Belvedere riaperta al pubblico in tutto il suo fulgore. Le masse acesi, lungo il corso Umberto e piazza Duomo chiusi al traffico, passeggiavano serenamente mentre ammiravano le vetrine dei tanti negozi, i bambini scorazzavano felici per i tanti parchi cittadini e tutto sembrava essere perfetto.

Il pavone con la sua splendida ruota danzava e corteggiava le belle pavonesse, i tacchini tacchiavano, il bue buava e l’asinello ragliava al cielo che sembrava Pavarotti. I poveri avevano fatto tutti ambo, terna e tombola i soldi giravano a go go e la felicità non aveva confini nella città barocca, nella riviera dei limoni, nella città termale e congressuale, nella città delle cento campane.

Poi, qualcuno, urlò: “gettonopoli” e i tanti acesi distesi sui prati, felici nelle spiagge o nelle loro case, si chiesero “che succede?” ed una voce rispose: “va tutto bene, ora sistemiamo le cose”.

Letto il verbale la seduta…. continua in piazza Duomo.

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Le manifestazioni, in un Paese civile, sono sempre legittime, sono sempre un momento di crescita e di riflessione collettiva. Questa sera (07/05/2015) a piazza Duomo gli organizzatori della protesta chiederanno le dimissioni del presidente del consiglio comunale Rosario Raneri, chiederanno un’ulteriore riduzione del gettone, chiederanno che le sedute (max) passino da tre a due, chiederanno maggiore trasparenza e chiederanno che le sedute e il lavoro dei consiglieri comunali sia produttivo e concreto.

E’ legittimo? Certamente si, le manifestazioni, il ritorno alla piazza, l’andare per le strade è quella modalità civile che indica esattamente lo stato di bontà delle democrazie. Per tale motivo se una sferzata ai consiglieri comunali andava data, allora si è arrivato il momento conclusivo di questa vicenda chiamata “gettonopoli”. Alcuni risultati sono stati raggiunti, altri se ne aggiungeranno in ogni caso quando i cittadini chiedono a gran voce la politica deve ascoltarli e prendere atto delle istanze dal basso.

Altra cosa è l’azione amministrativa (anche questa, va detto, legittimata dal voto dei consiglieri). Il nuovo capitolato per la gestione dei rifiuti è un ottimo passo avanti, la sensibilità verso il tema dell’antimafia, i soldi in bilancio per la demolizione dell’ecomostro, l’impegno che si sta mettendo sul campo per ottenere che venga rimosso il pietrisco dalla villa belvedere e sostituito con altro materiale, la possibilità assai concreta che entro gennaio 2016 si istituisca l’isola pedonale, alcune misure della spending review. Come è naturale, come è intellettualmente onesto, ogni azione pubblica passa sotto l’analisi e il gradimento o meno dei cittadini e da questa brutta vicenda chiamata “gettonopoli” io scindo l’azione e le modalità dei consiglieri comunali con alcune attività amministrative, divido (non certo con un taglio netto) queste dinamiche malgrado i maggiori rappresentanti istituzionali hanno cercato di farci starci male con lo stridore delle unghia sugli specchi.

Stasera manifestazione a piazza Duomo perché una città viva manifesta il dissenso in tutte le forme, civili, che ritiene necessario…. ed è giusto così. Perché il cambiamento, è inesorabile, arriva solo con la crescita della società civile.

(mAd)