“Verificare la fattibilità della istituzione del nuovo libero consorzio” di Nando Gambino

nando gambino

Il Comitato per il Libero Consorzio Ionico Etneo, anche dopo la emanazione della legge regionale n. 15 del 2015, che ha dettato nuove norme sui liberi consorzi comunali e sulle città metropolitane, non demorde e sollecita i sindaci di Aci Catena, Acireale, Aci Sant’Antonio e Santa Venerina, nonché i deputati nazionali, on.li Basilio Catanoso, Fausto Raciti, Andrea Vecchio, e i deputati regionali, on.li Nicola D’Agostino, Angela Foti e Giuseppe Raffaele Nicotra, a farsi promotori per la istituzione del Libero Consorzio Ionico Etneo. Agli stessi, infatti, è stata indirizzata la seguente lettera:

«Lo scrivente Nando Gambino, quale portavoce del Comitato per il Libero Consorzio Ionico Etneo, espone e chiede quanto segue.

La legge regionale di cui in oggetto ha emanato nuove norme sui liberi consorzi comunali e sulle città metropolitane, disattendendo del tutto quanto deliberato, in particolare, dalle città di Aci Catena, Acireale, Aci Sant’Antonio e Santa Venerina, che avevano operato il loro distacco dalla città metropolitana di Catania ai sensi dell’art. 9 della legge regionale n. 8/2014. La nuova geografia siciliana, ormai, vede sei liberi consorzi e tre città metropolitane coincidenti con le rispettive ex province regionali. Sorvolando su ogni considerazione di ordine prettamente politico (che non compete al Comitato per il Libero Consorzio Ionico Etneo, che intende mantenere una veste apartitica e neutra), con questa lettera si vuole richiamare l’attenzione dei destinatari sulla circostanza che l’art. 45 della nuova legge regionale dà ancora la possibilità di istituire un nuovo libero consorzio di comuni. Non sfuggono allo scrivente le difficoltà per il raggiungimento di tale obiettivo; tuttavia, per il bene delle nostre città si rende necessario tentare, e tentare con autentica convinzione. A tal fine, il Comitato ha predisposto tre ipotesi di libero consorzio, tutte aventi, naturalmente, i requisiti di legge: la prima prevede il territorio di 22 comuni con una popolazione di 310.246 abitanti; la seconda prevede il territorio di 20 comuni con una popolazione di 289.755 abitanti; la terza prevede il territorio di 11 comuni con una popolazione di 197.477 abitanti. In nessuna delle tre ipotesi figurano Acibonaccorsi, Aci Castello ed altri centri viciniori in quanto detti comuni, in base alla legge regionale n. 8/’14, non hanno adottato delibera alcuna di distacco dalla città metropolitana. E’ ovvio che ciò non esclude che gli stessi possano fare parte dell’eventuale istituendo libero consorzio, qualora lo deliberassero. Lo scrivente suggerisce di iniziare a saggiare la fattibilità del nuovo libero consorzio prendendo le mosse proprio dalla terza ipotesi, che è quella minimale, per verificare,poi, fin quando è possibile dilatarla e possibile pervenire alla prima ipotesi (che rappresenterebbe il Libero Consorzio Ionico Etneo per eccellenza).

Qui di seguito di riportano, nel dettaglio, le tre ipotesi di libero consorzio.

 

IPOTESI DI LIBERO CONSORZIO IONICO ETNEO

 

PRIMA IPOTESI

Comuni   (N. 22)                              Abitanti                         Superficie Kmq

Acireale 51.456 39,96
Aci Catena 28.749    8,45
Aci Sant’Antonio 17.270 14,27
Adrano 35.549 82,51
Biancavilla 23.703 70,66
Bronte 19.234 250,01
Calatabiano 5.383 26,30
Castiglione di Sicilia 3.298 120,41
Fiumefreddo di Sicilia 9.690 12,05
Giarre 28.114 27,48
Linguaglossa 5.416 58,38
Maletto 4.015 40,88
Maniace 3.671 35,87
Mascali 13.792 37,68
Milo 1.065 18,24
Piedimonte Etneo 4.079 26,46
Randazzo 11.108 204,84
Riposto 14.181 12,88
Sant’Alfio 1.631 23,62
Santa Venerina 8.351 18,79
Giardini-Naxos 9.430    5,29
Taormina        11.061 13,13
Totale        310.246 1.158,16

 

SECONDA IPOTESI

Comuni     (N. 20)                           Abitanti                         Superficie Kmq

Acireale 51.456 39,96
Aci Catena 28.749    8,45
Aci Sant’Antonio 17.270 14,27
Adrano 35.549 82,51
Biancavilla 23.703 70,66
Bronte 19.234 250,01
Calatabiano 5.383 26,30
Castiglione di Sicilia 3.298 120,41
Fiumefreddo di Sicilia 9.690 12,05
Giarre 28.114 27,48
Linguaglossa 5.416 58,38
Maletto 4.015 40,88
Maniace 3.671 35,87
Mascali 13.792 37,68
Milo 1.065 18,24
Piedimonte Etneo 4.079 26,46
Randazzo 11.108 204,84
Riposto 14.181 12,88
Sant’Alfio 1.631 23,62
Santa Venerina 8.351 18,79
Totale        289.755 1.139,74

 

TERZA IPOTESI

Comuni   (N. 11)                             Abitanti                        Superficie Kmq

Acireale 51.456 39,96
Aci Catena 28.749    8,45
Aci Sant’Antonio 17.270 14,27
Calatabiano 5.383 26,30
Fiumefreddo di Sicilia 9.690 12,05
Giarre 28.114    27,48
Mascali 13.792    37,68
Riposto 14.181    12,88
Santa Venerina 8.351    18,79
Giardini-Naxos 9.430      5,29
Taormina          11.061    13,13
Totale      197.477 216,28

 

In conclusione, lo scrivente nella qualità segnala l’opportunità che i Signori Sindaci in indirizzo e i Signori Parlamentari che leggono per conoscenza promuovano senza ulteriori indugi le opportune iniziative per verificare la fattibilità della istituzione del nuovo libero consorzio comunale in questione.

Il Comitato per il Libero Consorzio Ionico Etneo si dichiara pronto a fornire ogni delucidazione e a dare la propria collaborazione, qualora richiesta.

Distinti saluti.

Acireale lì 31 agosto 2015.

Nando Gambino

(Portavoce del Comitato per il Libero Consorzio Ionico Etneo